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In tanti per l’addio a Sergio Morganti

In tanti per l’addio a Sergio Morganti

CASTAGNETO CARDUCCI. Grande partecipazione di cittadini a rendere omaggio alla salma di Sergio Morganti, storico presidente e tra i fondatori dell’Auser Donoratico, morto a 87 anni. Hanno partecipato...

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CASTAGNETO CARDUCCI. Grande partecipazione di cittadini a rendere omaggio alla salma di Sergio Morganti, storico presidente e tra i fondatori dell’Auser Donoratico, morto a 87 anni. Hanno partecipato le principali istituzioni della varie amministrazioni che si sono susseguite nei vent’anni di presidenza dell'Associazione che si occupa di anziani, alla commemorazione che si è svolta il 27 maggio a Donoratico.

Presso la sede dell’Auser, dove era stata allestita la camera ardente, sono stati in molti a prendere la parola per ricordare la figura del signor Sergio: Monica Giuntini, Fabio Tinti, il sindaco Sandra Scarpelllini, Walfrè Biagi per la Spi Cgil, Patrizia Nassi, Antonella Orsini e Paolo Francini. Tutti gli interventi sono stati di piena riconoscenza verso l’opera svolta da Morganti a favore degli anziani del territorio Castagnetano.

Emozionate è stato il minuto di raccoglimento accompagnato dal preludio della Traviata di Verdi, un omaggio a Morganti che era un grande appassionato di lirica, e dall’intonazione di Bella Ciao cantata da tutti i presenti. Toccante il saluto di Nedo Giuliani, cofondatore dell’Auser e amico fraterno del signor Sergio: «È scomparsa una persona semplice, generosa, desideroso di offrire la sua opera e il suo aiuto agli anziani. Aveva trovato nell’associazione il modo giusto per realizzare le caratteristiche della sua personalità. Un uomo integro e schietto alto esempio di passione civica. Mi mancherà moltissimo come a tutti noi».

La figlia Franca infine, con il nipotino Francesco, il genero Graziano e i fratelli Guido e Emilia, ringraziano gli amici, i conoscenti, le istituzioni e le associazioni che hanno preso parte e condiviso il dolore per la scomparsa di Sergio Morganti. «Dopo il saluto e il ricordo degli amici, sono più che mai orgogliosa di mio padre – dice la signora Franca –. Un grande padre, un grande nonno intelligente, affidabile, premuroso, affettuoso, saggio e lungimirante. Lui mi ha insegnato molte cose, forse la più importante che mi ha trasmesso con il suo esempio, è stato il coraggio. Il coraggio che ha le sue radici nell’accettazione di una circostanza terribile che ci ha donato speranza e buonumore e che altrimenti si sarebbe consumata nel dolore. Grazie babbo, in un turbinio di emozioni ho colto tutta la bellezza che ti si è manifestata intorno».

Giorgio Creatini

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