Il Tirreno

LA POLEMICA

Lucibello attacca il capogruppo Pd

Lucibello attacca il capogruppo Pd

«Lui e il sindaco fanno bullismo politico». Imbroglia non ci sta

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CECINA. «Un capogruppo e un sindaco che non accettano critiche e si atteggiano a bulletti adolescenti gonfiandosi come tacchini. Questo è il meglio che il Pd di Cecina riesce a mettere il campo oggi?» Non usa certo giri di parole Alessandro Lucibello Piani, movimenti civici dei colli marittimi pisani, parlando di Nicola Imbroglia e Samuele Lippi. Un attacco frontale che fa riferimento, tra le tante, a questioni politiche legate al casello autostradale di Vada, al progetto di ospedale unico Cecina - Piombino e alla zona pedonale di Marina. Parlando di atteggiamento intimidatorio legato ad una querela che alcuni mesi fa lo stesso Imbroglia avrebbe rivolto a Lucibello Piani per un commento di una terza persona pubblicato a corredo di un post su Facebook dello stesso capogruppo di Ipc.

«Abituati ai successi dei loro atteggiamenti intimidatori verso i soggetti più deboli, Imbroglia e il sindaco Lippi hanno trovato pane per i loro denti trovando sulla loro strada chi non si lascia intimorire - spiega ancora Lucibello Piani -. Pochi mesi fa Imbroglia ha querelato per un commento su Facebook un operaio disoccupato di Piombino infuriato per la questione del pedaggio truffa del casello di Vada e siccome tale commento era stato messo ad un post sul mio profilo il buon Imbroglia non ha trovato di meglio che querelare anche me».

Post dell’ottobre 2015 e querela che sarebbe arrivata a gennaio scorso. «Un conto è affrontarsi e confrontarsi sulle questioni politiche, altro è pensare la politica come un continuo attacco personale - risponde Imbroglia -. Abbiamo idee diverse ma loro spesso finiscono per mischiarli. Io ci metto la faccia tutti i giorni e con altri membri di schieramenti diversi gli scontri sono anche molto aspri, ma non vanno mai sull’attacco alla persona. Se questa è la loro modalità di fare politica io non posso che prenderne atto».

Il capogruppo del Pd ci conferma come, d’accordo con i suoi legali, non possa scendere nel dettaglio di questa querela. Ma in effetti la denuncia c’è ed è del 15 gennaio e per Lucibello si chiede l’imputazione per diffamazione a mezzo stampa. «L’inconsistenza della sua querela testimonia che lo scopo è meramente strumentale - ribatte ancora Lucibello Piani -. Ultimamente Imbroglia ha avuto la faccia tosta di affermare che la battaglia per togliere il pedaggio al casello di Vada sarebbe cosa sua. In consiglio, però, non esiste un suo atto autonomo in tal senso».

Il responsabile dei movimenti civici rivolge l’attenzione, poi, ai vari argomenti sui quali lo scontro politico è stato forte, dal tema dell’ospedale di Cecina fino a zona pedonale di Marina e biblioteca. «Attendiamo con ansia che Imbroglia entri nel merito politico delle questioni - conclude Lucibello -. Evitando di provare la via del bullismo politico».

Alessandro Bientinesi

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