Gioco
Polo tecnologico Magona toto nomi sulla presidenza
Cecina, rinviata a giugno la prima riunione del nuovo consiglio d’amministrazione che deve rinnovare i vertici: Costalli e Genovesi in pole position. Le incognite
CECINA. È stato appena rinnovato il consiglio d’amministrazione del Polo tecnologico di Magona e già scatta il toto nomi sulla nuova presidenza. L’ingresso nel cda di un “pezzo da novanta” come Sergio Costalli (nominato dalla Provincia: leggi Franchi, che come sindaco dà l’input anche per il Comune di Rosignano) ha aumentato le incertezze. Costalli, presidente della Camera di commercio di Livorno e vicepresidente di Unicoop Tirreno, è infatti indicato tra i papabili alla poltrona dell’ente, in vista di una riorganizzazione complessiva dei Poli tecnologici secondo le dritte della Regione, che vuole costituire un coordinamento dei Poli toscani con un unico direttore generale. Restano pochi mesi: a marzo 2017, infatti, la scadenza naturale del consorzio di Magona.
Le ipotesi sono due: prorogare i vertici uscenti per il traghettamento fino a marzo, oppure dare subito una svolta al consorzio premiando i soci privati, che ormai rappresentano la maggioranza con il 67% delle quote, e gli enti locali (Comuni, Cecina e Rosignano, e Provincia) con il loro 20%.
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.13492220:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2016/05/17/news/polo-magona-si-cambia-nominato-sergio-costalli-1.13492220]]
Nel primo caso sarebbe rinnovato il mandato al presidente Claudio Scali (nominato dall’Università di Pisa); nel secondo invece i papabili sono due: Sergio Costalli, appunto, e Simone Genovesi (rappresentante dei soci privati). Ma non si esclude che potrebbero essere nominati in tandem, alla presidenza e vicepresidenza. Ipotesi quest’ultima che penalizzerebbe molto la rappresentanza universitaria. Certo è che dal 12 maggio, data del rinnovo del consiglio di amministrazione del Consorzio di Magona, il nuovo cda ha rinviato già due volte la convocazione della prima riunione, nella quale è prevista la nomina della presidenza. La prima riunione doveva tenersi il 30 maggio, poi è slittata al 6 giugno, infine alla settimana successiva.
La spinta al cambiamento arriva dal fronte rosignanese, già in fermento nei mesi scorsi, quando i rappresentanti del Comune non si presentarono in assemblea, in polemica con la presidenza. E si diffuse la voce che Rosignano sarebbe voluto uscire dal Polo di Magona, guardando a Navacchio. Ipotesi poi smentita. Tuttavia in una recente assemblea dei soci, Alessandro Giari, nominato da poco amministratore di Scapigliato ma qui in veste di coordinatore dell’associazione regionale dei Poli tecnologici (incarico che ha mantenuto da quando era direttore del Polo di Navacchio) è intervenuto esortando il Consorzio di Magona a fare un “salto di qualità”, a cambiare pelle verso le imprese private, perché - ha detto in sostanza - il Polo cecinese, ormai ventennale, non cresce perché ha mantenuto la struttura di laboratorio universitario, a servizio della facoltà di Chimica industriale. A discapito della funzione di incubatore per nuove imprese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
