Il Tirreno

«Piccoli comuni bugie sulle fusioni»

«Piccoli comuni bugie sulle fusioni»

Il vicesegretario regionale del Pd in campo per Giamila Carli attacca il candidato Andrea Marini, battaglia sugli atti

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SANTA LUCE. La campagna elettorale s’infiamma sulle fusioni dei piccoli comuni. A pochi giorni dal voto per il rinnovo dell’amministrazione comunale, a Santa Luce scende in campo anche il Pd regionale. È direttamente il vicesegretario toscano e consigliere regionale Antonio Mazzeo ad intervenire a sostegno della candidata sindaco Giamila Carli (Santa Luce Democratica). «Il candidato Marini e altri sostenitori della sua lista - dice Mazzeo - affermano cose assolutamente false sulla fusione dei piccoli comuni. Chiariamo subito che a Santa Luce la questione fusione non esiste, non è all’ordine del giorno. Anche nel merito sono state dette cose non vere, anzi il contrario: hanno parlato di fusioni forzate, ma io personalmente non sono d’accordo col Ddl Lodolini e la risoluzione che abbiamo votato in consiglio regionale dice esattamente l’opposto. Perché rispetto a quello che è successo in comuni come l’Abetone sono state prese contromisure per fare chiarezza nel rispetto delle identità locali: ad esempio se uno dei due comuni dice no, anche se l’altro è favorevole, la fusione non si fa. Si fa solo se si superano i due terzi dei sì nei due comuni. Del resto è quello che è successo a Castellina e Riparbella: avevano detto che la fusione sarebbe stata fatta lo stesso, e invece no. Ma, ripeto, a Santa Luce la questione non esiste». Per Antonio Mazzeo un punto cardine. «Hanno detto anche che sarebbero state tolte poste e farmacia, ma sono menzogne - ribadisce - e menzogne e rabbia allontanano i cittadini dalla politica».

Mazzeo respinge anche le accuse sulle “tessere buddiste”. «Sono stato tirato in ballo in maniera inopportuna, perché non ho mai seguito la vicenda. Allo scoppiare della polemica mi sono informato presso l’organizzazione provinciale e i probiviri e ho verificato la regolarità delle pratiche, fermo restando che anche senza quelle tessere c’era il numero necessario per chiedere le primarie». Mazzeo chiude con un giudizio politico. «Politicamente - dice - il giudizio su Marini è negativo, perché ha allontanato il suo territorio dai centri decisionali, l’ha isolato. Sulla sanità, lo sviluppo, il trattamento dei rifiuti. A Santa Luce i risultati della raccolta differenziata sono tra i peggiori. Avrebbe dovuto fare come il sindaco di Cascina, accettando le primarie, e se avesse vinto tutto il partito lo avrebbe sostenuto. Mi auguro che Giamila Carli diventi sindaco e che dia gambe a un nuovo patto per lo sviluppo delle colline». (m.m.)

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