Finanza
«Cecina non è il Bronx» Lippi scrive a Mediaset
La polemica sulla sicurezza. Il sindaco chiede ai dirigenti di Rete4 di tornare per una nuova trasmissione, «verificando di persona la realtà»
CECINA. Il sindaco di Cecina scrive a Mediaset. Si rivolge al responsabile di rete e al conduttore della trasmissione Quinta colonna, di Rete4: lo fa per protestare contro la trasmissione di lunedì scorso, che in un breve collegamento da Cecina ha intervistato il consigliere leghista Lorenzo Gasperini sulle condizioni della sicurezza in città. Un intervento che ha provocato non poche polemiche: prima da parte del capogruppo Pd Nicola Imbroglia, poi dallo stesso sindaco. Il quale è arrivato a ipotizzare di agire legalmente contro la trasmissione per il danno d’immagine arrecato a Cecina. Ipotesi accantonata. Lippi infatti ha preferito la strada del dialogo, contattando Rete4 e invitando Quinta colonna a tornare a Cecina, per fare chiarezza sulle reali condizioni della città. «La stessa cosa che ha fatto il sindaco di Ferrara - dice Lippi - con il quale mi sono sentito, perché anche a Ferrara è successa la stessa cosa con una trasmissione analoga». Quanto alle polemiche con Gasperini, Lippi chiarisce: «Un intervento assolutamente inadeguato, il suo. Ma sul piano politico ognuno può dire quello che vuole. Quello che mi interessa è far conoscere la verità, ossia che Cecina non è certo un Bronx».
Intanto Lippi si rivolge a Mediaset. «È con rammarico e delusione - scrive - che ho assistito lunedì scorso, 23 maggio, su Rete4 alla messa in onda del programma dal titolo "Quinta Colonna" nel corso del quale abbiamo assistito (anche se per pochissimi minuti) ad un collegamento con la nostra città sul tema della sicurezza e dei furti. I motivi del mio disappunto possono essere facilmente compresi. Abbiamo infatti assistito a un servizio televisivo che appariva come indagine giornalistica - con una diretta da un bar locale - in cui è stata data voce ad opinioni di provenienza di una sola parte politica (vi erano infatti rappresentanti e simpatizzanti di una lista civica) senza alcuno spazio concreto per un contraddittorio. Il tema sicurezza, ordine pubblico e legalità - aggiunge il sindaco - è noto a tutti essere argomento di preoccupazione in tutta Italia (Cecina non ne è esente) con risvolti complessi e delicati, particolarmente sentito dai cittadini e dalle comunità, per questo è importante che anche i media facciano la propria parte evitando strumentalizzazioni e trattazioni superficiali. La vostra presenza a Cecina - aggiunge il sindaco - avrebbe potuto essere l'occasione per un più puntuale e autorevole approfondimento giornalistico potendo offrire un costruttivo contributo al dialogo e al confronto delle parti, anziché un'immagine falsata o quantomeno "parziale" della situazione cittadina. Un solo dato che dovrebbe far riflettere: Cecina è risultata nel 2015 primo "Borgo felice" dove si vive meglio in Toscana e 27° in Italia, fonte Sole24ore. Un risultato importante che è frutto dell'impegno costante e della dedizione di cittadini, associazioni, amministratori, centri commerciali naturali, imprese e lavoratori, a cui va tutto il mio rispetto e gratitudine. Pur tenendo conto delle vostre linee editoriali e l'autonomia di scelte della vostra redazione, mi rendo fin da ora disponibile e vi invito a tornare a occuparvi di Cecina, magari dando spazio alle varie opinioni e a verificare di persona la realtà di questo territorio e gli impegni assunti da questa amministrazione in merito alle tematiche scelte».
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