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Infortuni sul lavoro Santini scrive a Rossi 5 idee per la sicurezza

Infortuni sul lavoro Santini scrive a Rossi 5 idee per la sicurezza

Il sindacalista della Filctem: «I lavoratori hanno paura e spesso preferiscono non denunciare ferite o incidenti»

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ROSIGNANO. «La Toscana è la terza regione in Italia, dopo Lombardia e Campania, per numero di morti bianche». Esordisce così Stefano Santini, sindacalista Cgil di Ineos, membro della segreteria Filctem Cgil Livorno e coordinatore degli Rls (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) del parco industriale, per spiegare la sua scelta di inviare al governatore della Toscana Enrico Rossi cinque proposte per garantire maggior sicurezza sui luoghi di lavoro. «Mentre le morti bianche aumentano - dice ancora Santini - il numero degli infortuni è in calo. L’idea che mi sono fatto, dopo anni di esperienza sindacale e di visite nelle aziende, è che i lavoratori hanno paura di denunciare eventuali infortuni».

Questa la convinzione di Santini, sindacalista “vulcanico” , che ha deciso di mettere nero su bianco cinque idee che possano servire ad incoraggiare i lavoratori a rendere pubblici eventuali infortuni sul lavoro. E le sottopone al presidente della giunta toscana.

Santini propone «il divieto di inserire il numero degli infortuni sui premi di produttività, che disincentivano la denuncia, sostituendoli con il numero delle sanzioni sulle norme della sicurezza accertate e precedentemente discusse con le Rsu/Rlssa. È chiaro che se l’aumento degli infortuni implica una diminuzione del premio i lavoratori tenderanno a non renderli noti, e magari si metteranno semplicemente in malattia».

Santini propone anche di «istituire il registro delle lettere disciplinari riferito alle norme sulla sicurezza, allo scopo di monitorarle approfondendo ogni singola lettera con gli organi preposti al controllo. Questo contrasterebbe il fenomeno che assume una sorta di intimidazione e quindi la dinamica degli infortuni che vengono nascosti o che si trasformano in mutua. E ancora, il sindacalista rosignanese». Secondo Santini sarebbe fondamentale - lo inserisce al punto quattro della sua lista - «l'incoraggiamento, con norme economicamente incentivanti, a sviluppare i coordinamenti degli Rls e Rspp (Responsabili del servizio protezione e prevenzione)».

Santini sottolinea inoltre che, in caso di ricorso al giudice per un infortunio sul lavoro, «la difesa del lavoratore, in caso di ricorso al giudice, gratuita, perché il lavoratore spesso rinuncia a ricorrere al giudice per mancanza di risorse economiche per la difesa ed il processo. È chiaro che spesso i dipendenti non segnalano infortuni perché non hanno possibilità economiche di sostenere il pagamento delle spese legali». Infine l’ultimo punto che Santini fa presente al governatore Rossi: «Sospendere il licenziamento, con mantenimento dello stipendio fino a che non ci sia il giudizio espresso dal giudice. Oggi invece la persona viene licenziata e poi deve aspettare il giudizio, senza uno stipendio».(a.c.)

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