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Al liceo il mestiere del vignaiolo

Al liceo il mestiere del vignaiolo

Il progetto realizzato dalle classi prima, seconda e terza del Classico

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CECINA. Recuperare e conservare la tradizione e la memoria del mestiere del vignaiolo. È il progetto realizzato dalla classe terza del liceo classico Enrico Fermi di Cecina per l’alternanza scuola lavoro, aiutata dalle classi prima e seconda, con la collaborazione di alcuni musei del lavoro e dei musei archeologici di Cecina e Piombino. Il 31 maggio nell’ambito della settimana dei Beni culturali a Castello Pasquini i ragazzi presenteranno i loro lavori: cartelloni, Dvd, Power point e ceramiche artistiche dei reperti museali da vino. Un percorso “a classi aperte” sulla cultura del vino e il mestiere del vignaiolo, che per la terza liceo Classico è uno dei risultati del percorso di Alternanza scuola lavoro, che proseguirà con stage ai musei archeologici di Cecina e del territorio di Populonia a Piombino e allo scavo di Vada nelle attività del laboratorio universitario volterrano per i quali la scuola ha attivato le convenzioni.

Il progetto ha dato la possibilità agli studenti di scoprire percorsi culturali e imprenditoriali che possano valorizzare il territorio, basandosi sia sulle antiche tradizioni lavorative che sulle moderne tecnologie. In particolare, è stato sondato il mestiere del vignaiolo in maniera trasversale, da un punto di vista diacronico, per quanto riguarda la storia della cultura del vino, ma anche da un punto di vista sincronico, che riguarda maggiormente le competenze lavorative e di impresa. Un percorso graduale e adattato alle diverse classi. Il tutto in modo che ogni classe potesse svolgere un lavoro adatto alle proprie competenze e al proprio curriculum.

La prima liceo classico ha svolto approfondimenti, considerando principalmente la civiltà Etrusca, effettuando spesso laboratori di gruppo e producendo, nell’ambito del concorso del Miur “Art. 9 della Costituzione” un filmato. La seconda si è impegnata nel sondare i mestieri e gli attrezzi antichi, lavorando trasversalmente sulla cultura greca e romana del banchetto, producendo cartelloni e una presentazione in Power point. La terza liceo, invece, si è concentrata sul simposio grazie alla lettura di passi letterari in lingua greca, ma anche sulla produzione di manufatti in bottega-scuola, oltre ad aver partecipato a seminari, stage e simulazioni di impresa all’interno dell’alternanza scuola lavoro.

L’ente promotore dell’intero progetto è la Fondazione Livorno, che ha stimolato la partecipazione di diversi istituti, i quali si sono impegnati nella produzione di materiali, esposti in occasione della Settimana dei beni culturali a Rosignano Marittimo il 31 maggio al teatro Solvay, alle 10,30. Gli alunni hanno affermato che è stato essenziale saper collaborare, nonostante il fatto che buona parte delle classi sia costituita da pendolari e che quindi si sia rivelato alquanto arduo ritrovarsi dopo le lezioni per lavorare in gruppo. Inoltre mantenere un’organizzazione da rispettare, ha assicurato il termine del progetto entro il tempo limite. Un percorso di simulazione d’impresa e corsi propedeutici hanno infine permesso di far comprendere a fondo i meccanismi di un’azienda e anche di pubblicizzazione di un prodotto.

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