Il Tirreno

Raddoppio del depuratore, partiti i lavori

di Silvia Trovato
Raddoppio del depuratore, partiti i lavori

Investimento di 2 milioni per arrivare a poter gestire una media di 45mila abitanti. Franchi: «Intervento fondamentale»

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ROSIGNANO. Un anno di lavori, già cominciati all'inizio del mese di maggio, per il mega progetto di raddoppio del depuratore Asa di Rosignano Solvay, per un totale di 2 milioni di euro di investimento.

Il progetto di raddoppio degli impianti è affidato a una ditta pugliese di Altamura, la Edil Alta, che ha vinto la gara grazie all'offerta più tecnicamente vantaggiosa e d'avanguardia, come spiegano i dirigenti Asa. «La nuova linea degli impianti affiancherà quella vecchia creando un raddoppio – spiega Fabrizio Pacini, dirigente progettazione Asa – la tecnologia sarà a cicli alternati con una particolare attenzione all'impatto ambientale, permettendoci di amplificare la massa di materiali da trattare».

L'impianto sarà totalmente rinnovato procedendo con l'integrazione della vecchia linea, arrivando a coprire una media di 45.000 abitanti. «L'ampliamento è necessario per prevedere la sicurezza soprattutto nei periodi di massimo regime che presentano particolari criticità a seconda della stagionalità – spiega Michele del Corso, dirigente settore fognature e depurazione – il nuovo impianto della vasca di equalizzazione ci permetterà di contenere il picco massimo e non solo le situazioni ordinarie. L'attenzione all'impatto sulla sostenibilità è massima, circa 1.800.000 metri cubi di acque l'anno sono finalizzati al riuso industriale e utilizzati dalla Solvay a seconda della richiesta, questo permette di non sfruttare con finalità industriale l'acqua di falda e utilizzarla principalmente per uso civile».

Il potenziamento delle capacità depurative è necessario per far fronte alle esigenze del territorio, spiega il sindaco Franchi. «Partire dalla depurazione - sottolinea - è fondamentale per dare una risposta ad un territorio che è premiato proprio dal punto di vista ambientale, dalle Bandiere Blu, agli investimenti nell'agricoltura». E aggiunge, «ancora dobbiamo lavorare molto, come nel caso degli studi sulla mappatura totale della rete fognaria, le videoispezioni per verificare gli allacci anomali, ma molto abbiamo già fatto su questo fronte. Stiamo indagando proprio in questi giorni sul caso di qualche giorno fa che ci ha fatto registrare dei valori critici tra Spiagge Bianche e Chioma, e pensiamo a uno sversamento di materiale organico dai fossi e dai torrenti». Un episodio che ha portato l’amministrazione ad emettere un’ordinanza di divieto di balneazione in ambedue le zone, ritirata pochi giorni dopo quando i valori di enterococco ed escherichia coli sono tornati nella norma.

Anche il presidente Asa Fabio Del Nista spiega «siamo i primi a segnalare anomalie di questo genere e abbiamo verificato che non provengono dagli impianti di depurazione; probabilmente il carattere è episodico e legato al sollevamento batteriologico del sistema dei fossi e dei canali».

Quanto al depuratore «per quanto riguarda i lavori del raddoppio siamo orgogliosi di questo progetto che incentiverà un raddoppio dei materiali trattati con la volontà di creare un impatto ambientale sempre più sostenibile, incentivando il riuso delle acque, con una rinnovata attenzione anche al contenimento degli odori e dei rumori dell'impianto».

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