Il Tirreno

Servono gli interinali per affrontare l’estate

di Manolo Morandini
L'esterno del pronto soccorso di Cecina
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L'esterno del pronto soccorso di Cecina

Difficoltà nel reclutare infermieri, per i medici attivata la libera professione De Lauretis: «Ci sono dei problemi, ma siamo impegnati per trovare soluzioni»

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CECINA. Il primo test sarà il lungo ponte del 2 Giugno. Al pronto soccorso di Cecina come negli altri lungo la costa ci si attende un picco di accessi. E c’è il rischio che il sistema vada in affanno. Manca una settimana ed è una corsa contro il tempo quella dell’Azienda sanitaria Toscana nord ovest per rafforzare l’organico infermieristico e medico della struttura. Non nasconde le difficoltà il direttore generale della maxi Asl Maria Teresa De Lauretis.

«Da marzo abbiamo dato corso a un piano di rafforzamento del personale infermieristico e medico dei pronto soccorso della costa per tenere conto dei flussi estivi, in particolare nei presidi di Viareggio, Cecina, dell’Elba e in misura minore di Piombino e Massa – afferma De Lauretis –. I primi problemi ce li aspettiamo nel ponte lungo di giugno, poi ci attendiamo una crescita degli accessi dal 10 luglio al 20 agosto». Come si sta attrezzando il pronto soccorso di Cecina? «Il problema è il reclutamento di medici per cui abbiamo bandito incarichi di libera professione – dice –. E sul fronte infermieristico sono pochi quelli che siamo riusciti a reclutare per cui da giugno entreranno in pista gli interinali. Insomma, ci sono delle difficoltà a cui siamo impegnati per trovare soluzione».

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L’occasione per il sindaco di Cecina Samuele Lippi per richiamare l’Azienda sanitaria agli impegni in vista dell’estate è stata la seduta della conferenza dei sindaci dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, il 24 maggio a Pisa. «Da giugno dovrebbe essere operativa la nuova organizzazione del pronto soccorso – sostiene –. Ho chiesto garanzie sui provvedimenti per far fronte alle emergenze che con i flussi estivi rischiano di mettere in difficoltà il pronto soccorso, ricordando che è su queste misure che si testa la capacità dell’Azienda sanitaria». Che aggiunge: «Mi è stato garantito che è in corso la riorganizzazione funzionale in vista dell’estate e che se non riusciranno a reperire infermieri sono pronti a rinforzare l’organico con gli interinali. C’è anche un confronto aperto con i medici del 118 per integrarli nel pronto soccorso».

Il punto è uno. Il pronto soccorso deve funzionare e non può continuare a scontrarsi con i problemi di sempre. In inverno la media degli accessi giornalieri è di 75 persone mentre in estate è di 110, con punte di 150 in agosto, anche se molti arrivano per problematiche minori. «Registro gli impegni dell’Azienda sanitaria, penso che si farà quanto è stato detto ma sono pronto a verificare sul campo», dice il primo cittadino. L’idea è quella di testare la qualità del servizio con blitz a sorpresa al pronto soccorso per raccogliere le impressioni in diretta delle persone in attesa di cura. «I problemi sono nella qualità del servizio per gli anziani e sulla quantità degli accessi - conclude, mentre per i bambini la struttura funziona molto bene».

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