Sicurezza
La Cecina che protesta si sfoga in televisione
Gasperini: «Il messaggio è arrivato, adesso servono più forze dell’ordine» Imbroglia: «Una vetrina vergognosa, sulla pelle dei cittadini e dei commercianti»
CECINA. C’ha provato a portare nella seconda serata tv nazionale Cecina. Sotto i riflettori delle telecamere del programma Quinta colonna, trasmesso da Rete 4 e condotto da Paolo Del Debbio, appare il consigliere comunale Lorenzo Gasperini. È lui ad aver organizzato la diretta dai locali del Bar Nazionale in piazza Gramsci. Lo slogan è uno solo: «Basta furti, basta degrado, basta bivacchi, basta Renzi». Così invita a seguirlo. Ma è una finestra che fatica ad aprirsi. La competizione sul tempo contingentato della tv con Daniela Santanchè, in diretta del campo rom del Prenestino di Roma. Lei e gli ospiti in studio, tra cui due vittime di furti, si prendono quasi tutto lo spazio. Da Cecina tre flash di alcuni minuti. «Siamo stati comunque in tv e sono certo che il messaggio è arrivato – dice Gasperini, sotto le insegne della Lega Nord –, alla politica locale come alla prefettura a cui chiediamo un impegno per rafforzare la presenza di forze dell’ordine».
Riescono a prendere il microfono solo tre dei cittadini del gruppo coordinato da Gasperini. E tra questi c’è un altro esponente della Lega Nord su scala locale: Giannandrea Mannucci, coordinatore organizzativo della segreteria Val di Cornia, Castagneto Carducci e Isola d’Elba. In apertura sono le parole concitate di Soriana Pettorali che lamenta il ripetersi di incursioni dei ladri nel suo locale Il Separé a Marina di Cecina e i tre furti nella sua abitazione a Castellina Marittima. Nel collegamento successivo gli fa eco Roberto Fontanelli. Vive nella campagna di Castagneto con moglie e tre figlie. In tre anni la sua abitazione è stata svaligiate tre volte. «Al di là del danno economico – dice –, abbiamo paura».
Uno spettacolo alla maggioranza Pd, che comunque è rimasta davanti alla tv fino a mezzanotte per seguire Gasperini. «È stata una vetrina vergognosa in cui si fa pubblicità negativa sulla pelle dei cittadini e degli operatori turistici e commerciali del territorio – afferma il capogruppo Pd Nicola Imbroglia –. L’immagine che è stata data di Cecina ne è uscita denigrata. Vorrei capire che cosa ne pensano gli operatori e le associazioni di categoria, visto anche che siamo ad inizio stagione». Che aggiunge: «A prescindere dal fatto che rispettiamo tutti i cittadini e siamo solidali con chi ha subito e subisce atti criminosi, nessuno intende negare i problemi che ci sono sulla sicurezza, questo è a livello nazionale – conclude –, ma dare la colpa al Pd e agli immigrati è solo frutto di populismo e di ricerca di consenso elettorale facile. I problemi non si risolvono dipingendo Cecina come un paese in guerra, andando in televisione, ma agendo nel concreto come fanno questa amministrazione e questa maggioranza».
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