Il Tirreno

Il mercato attraverso gli occhi di chi guarda

Inchiesta delle studentesse del Fermi tra i fruitori: abitudine per i locali, cartolina per gli stranieri

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CECINA. Il mercato di Cecina è uno tra i più importanti della Toscana, con Firenze, Empoli e Siena: si allarga per le vie principali della città creando un labirinto costellato di fiori, stoffe colorate, frutta di stagione, formaggi e porchetta, pentole, scarpe e gingilli. Originariamente è nato come punto di vendita di bestiame e pellame, che attirava acquirenti da tutta la Val di Cecina e non solo. Ancora oggi è frequentato da una vasta gamma di persone: dai locali ai turisti, dagli habitués ai fruitori occasionali.

Tra i frequentatori più fedeli ci sono molte donne che hanno visto il mercato evolversi in quello che è oggi: queste clienti storiche, come Mirella e Graziana, guardano con nostalgia ai tempi in cui gran parte del prodotto in offerta era italiano. Se i generi alimentari sono ancora di ottima qualità, d'altra parte il vestiario è sempre più di fattura estera e tendenzialmente scadente.

Seppure anche i turisti concordino sulla bassa qualità degli articoli, sono più propensi a cogliere il fascino caloroso e rumoroso, caotico e accogliente delle bancarelle. Dato che ci troviamo nel periodo delle "vacanze di Pentecoste" tedesche, molti dei turisti provengono da ogni parte della Germania e la maggior parte sceglie abitualmente le nostre zone come meta ideale. La particolare struttura itinerante dei nostri mercati li rende un punto di interesse ai loro occhi: nel Nord Europa, infatti, questi tendono ad essere più piccoli, stanziali e circoscritti ad una sola tipologia di prodotti, solitamente alimentari o floreali.

Klaus, padre di famiglia, ha descritto la comunità dei venditori come simile allo stereotipo degli italiani che si ha all'estero, gente aperta e genuina: "like in a movie", come in una classica commedia all'italiana. L'immagine che ci restituiscono gli occhi degli intervistati è quella di una "big family", dove l'atmosfera di spontaneità conta di più dei prodotti. Una signora colombiana ha sottolineato come il martedì sia un evento atteso come momento di aggregazione e di incontro: non solo scambio commerciale, ma scambio di parole ed esperienze.

Per tutte queste ragioni il mercato costituisce un elemento fondante non solo dell'economia della zona, ma anche dell'identità del folklore cecinese. Tuttavia, paradossalmente, viene apprezzato e sentito più da chi ha tradizioni e mentalità diverse dalle nostre, rispetto a noi che lo diamo per scontato.

Gloria Sandri,

Sveva Amadori (3ª A lc),

Viola Ragonese (4ª Bl),

Anna Falorni (4ª C sci)

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