Il Tirreno

Un residence per anziani con 19 miniappartamenti

di Maria Meini
Un residence per anziani con 19 miniappartamenti

Pronto accamto all’istituto Iacopini il “Villaggio della vita”, con chiesa e piscina per coppie autosufficienti. È possibile usufruire anche del servizio mensa

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CECINA. Un residence per anziani autosufficienti, o quasi, formulato per accogliere non più anziani soli, ma coppie. Il progetto nasce nel terreno adiacente all'istituto Iacopini, in via Ginori 24 gestito dalle suore dell'Addolorata Serve di Maria di Pisa, istituto storico nel panorama cecinese dell'assistenza agli anziani, riservato alle sole donne.

Il residence invece sarà destinato alle coppie. Formato da 19 miniappartamenti dotati di angolo cottura e servizi propri, quindi in tutto e per tutto utilizzabili in modo autonomo, si avvale anche di ampi spazi comuni (corte esterna, mensa, palestra, salone tv, uno studio medico) inoltre avrà una piscina e una chiesa. Quindi la formula dell'accoglienza potrà essere diversificata e usufruire di una sistemazione alberghiera ma anche di soluzioni assistite, per persone non completamente autosufficienti. Il Villaggio della Vita "Mater Misericordiae" - così è stato chiamato - si estende su circa tremila metri quadrati e sarà gestito dalle religiose dello Iacopini, che si occuperanno anche della mensa e del servizio pulizie. Come dice suor Maura, il progetto viene incontro alle richieste di tante coppie di anziani, che hanno bisogno di una residenza assistita e giustamente non vogliono dividersi. A servizio del nuovo complesso il personale e i consulenti del vicino istituto.

«Una formula di questo tipo è innovativa per Cecina - commenta l'assessore al Sociale Giovanni Salvini -, un progetto sicuramente positivo perché oggi, con le aspettative di vita che ci sono, non esistono più per fortuna solo plotoni di anziane vedove, ma anche molte coppie che per ragioni familiari o di salute cercano una soluzione "protetta" ma che non sia la classica casa di risposo».

Una formula, quella del residence semiautonomo, che è già largamente sperimentata nel nord Italia, con buoni risultati. E con crescenti domande. Ma per la zona di Cecina è una sperimentazione.

L'iter del progetto è iniziato quattro anni fa, seguito dal geometra Giovanni Fabiani (già dipendente della Casa cardinale Maffi); la struttura, che potrà ospitare fino a una quarantina di persone, è stata realizzata da una Ati, capofila l'impresa edile Carbone che ha costruita anche la lottizzazione residenziale adiacente sempre su terreni dell'Istituto Iacopini. Il villaggio nasce infatti su un'area di proprietà dell'istituto religioso, che l'ha avuta in donazione da un parente di un'assistita. E per finanziare il residence ha venduto una parte del terreno destinata all'intervento residenziale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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