Il Tirreno

Stress da pendolari Ecco l’avventura di un viaggiatore

Le studentesse redattrici di FermiOne, il giornalino del Fermi raccontano disagi e disfunzioni del servizio ferroviario

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CECINA. La vita dello studente è, spesso, una vita da pendolare: oggi ci spostiamo per raggiungere Cecina e la nostra scuola, domani, da studenti universitari, utilizzeremo i mezzi pubblici per recarci all'Università.

I disagi legati all'uso dei trasporti pubblici sono comuni a tutti noi ed è per questo che abbiamo voluto sapere qualcosa di più visitando la stazione di Cecina. Una delle prime mancanze che abbiamo osservato una volta arrivate è lo scarso numero di parcheggi disponibili nei dintorni della stazione: i pochi parcheggi a pagamento e non sono sempre molto affollati ed è quasi impossibile trovare posto per un'auto. Questa mattina, la stazione di Cecina appariva poco affollata: qualche studente in attesa del treno, pochi turisti diretti a Firenze e viaggiatori occasionali in fila alla Biglietteria. Una volta entrate ci occupiamo dei biglietti: notiamo subito che una sola persona è addettta alla vendita e per questo davanti all'unico sportello disponibile si crea una coda piuttosto lenta. Per ovviare al problema, i viaggiatori decidono di affidarsi alle biglietterie automatiche, ma quelle presenti accettano soltanto carte di credito e monete, nonostante sulla carta siano abilitate anche per il pagamento con le banconote; spesso le macchinette non danno il resto e, come ci è stato rivelato da un pendolare, nel fine settimana sono l'unica risorsa a disposizione dei viaggiatori, poiché la biglietteria è chiusa e il bar tabacchi della stazione non ha il diritto di emettere i biglietti.

Desiderose di capire quale opinione abbiano gli utenti di Trenitalia riguardo al trasporto ferroviario abbiamo intervistato alcuni dei pochi presenti. "Prendo il treno ogni giorno per Livorno e molto spesso mi capita di incappare in piccoli ritardi, circa 10 minuti”, spiega Niccolò, studente di 19 anni, che aggiunge anche: "Il servizio è scadente rispetto al prezzo molto alto dell'abbonamento e dovrebbero essere potenziati i controlli". Matteo, un ex studente ed ex pendolare su Livorno, dichiara che spesso ha trovato ritardi anche di un'ora e che a suo avviso le reti ferroviarie toscane sono buone, ma non vengono valorizzate. Visto che la maggior parte degli studenti che abitano a Cecina e nei dintorni frequenta l'Università di Pisa, abbiamo controllato i treni disponibili sia per l'andata che per il ritorno, verificando che sono presenti quasi ogni ora, ma del tutto assenti fra le 19:45 e le 21:50 e, dopo questa fascia oraria, davvero scarsi. Tralasciando la scarsa pulizia del sottopassaggio e il cattivo odore che rende l'aria difficile da respirare, abbiamo potuto constatare che l'ascensore per i binari 2-3 non funziona, disagio significativo soprattutto per disabili ed anziani. Andreas e Riccarda, una giovane coppia di tedeschi in vacanza a Vada incontrata in Biglietteria, nonostante l'impostazione della lingua tedesca nel distributore automatico, non sono riusciti a capire come pagare. Hanno anche trovato problemi per il parcheggio e per il deposito dei bagagli. Anche i turisti italiani hanno subito dei disagi, come ci racconta Carmela, cinquantenne di Roma, a cui "è capitato di assistere recentemente ad un'aggressione, in un Intercity, in prima classe. Un turista ha aggredito il controllore e la presenza di un addetto alla viglianza non è stata un deterrente efficace". Altri passeggeri hanno notato problemi con i tossicodipendenti presenti in stazione, che molto spesso litigano tra di loro, aggredendosi.

Tempi duri, quindi, per i viaggiatori locali, per i quali ogni spostamento sembra essere un'avventura.

Alice Cannaos,

Valentina Imbalzano (3ª C)

Carlotta Falossi,

Carolina Spinelli (3ª CL)

Ginevra Bussotti (1ª LC)

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