Il Tirreno

Pontile vecchio e pericolante, scatta il divieto di balneazione

di Anna Cecchini
Il pontile Bonaposta di Vada
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Il pontile Bonaposta di Vada

Ordinanza del sindaco che impedisce anche di avvicinarsi al molo in zona Bonaposta, a sud di Vada

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VADA. Divieto di balneazione e di passaggio nella zona circostante il pontile in località Bonaposta, lungo le spiagge a sud di Vada. L'ordinanza (la numero 265) è stata emessa nei giorni scorsi dal sindaco Franchi, allo scopo di tutelare i bagnanti che, con la stagione estiva, frequentano gli arenili del territorio.

Il motivo del divieto è legato dallo stato di abbandono in cui versa la struttura, un pontile lungo meno di cento metri realizzato in ferro e cemento. «La struttura - spiega l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - è di proprietà dello Stato che svariati anni fa lo aveva dato in gestione al Comune. La Capitaneria di porto, che ha gestito questo tipo di concessioni fino all'inizio degli anni Duemila, concesse il pontile al campeggio Rada Estrusca». Negli anni proprietari del campeggio hanno pagato la concessione, fino a quando "nel 2008, con il nuovo regolamento urbanistico, è stata accettata la proposta fatta dal concessionario di installare sul pontile un ristorante». Negli anni il locale non è stato realizzato e il concessionario ha di fatto rinunciato alla concessione.«In realtà - prosegue Pia - ha potuto farlo definitivamente solo alla scadenza della concessione, nel 2014. A quel punto, come prevedono le norme, il bene è stato riconsegnato al Demanio». Che chiaramente ha visionato le condizioni strutturali del pontile, «ed ha eccepito sullo stato di manutenzione. Inoltre c'è un contenzioso tra la Rada etrusca e l'Agenzia del demanio sul valore del bene al momento della riconsegna».

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Indubbio che il pontile del Lamberti, così è conosciuto il molo che nella zona di Bonaposta si protende verso il mare, sia pericolante. Da anni sono caduti pezzi di cemento e della struttura è rimasto una sorta di scheletro, tanto che già alcune estati fa il molo è stato recintato con le fascette. «Lo stato di degrado del pontile - recita l'ordinanza - è tale da provocare un crollo improvviso di parte della struttura. Il pontile è opportunamente recintato ma ciò non impedisce del tutto l'avvicinamento». Nell'ordinanza viene però chiarito che «potrebbero essere presenti sul fondo marino detriti non visibili, provenienti dal pontile, che potrebbero ferire le persone».

Nei giorni scorsi la decisione di vietare la balneazione nello specchio d'acqua circostante il perimetro del molo per una distanza di 5 metri.

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