Sicurezza
L’arte e i tanti colori dell’anima
Il progetto che coinvolge i giovani artisti del Gemelli e gli anziani ospiti della Rsa Casina Rossa
CECINA. «L’arte scuote nell’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni», dice il dottor Marco Gucci citando Pablo Picasso per raccontare il progetto “I colori dell’anima – Incontro tra generazioni”, di cui è stato curatore, che nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, ha portato i giovani artisti dell’Istituto Gemelli di Cecina a dipingere con gli anziani ospiti della Residenza sanitaria assistita Casina Rossa di Cecina.
Il progetto di arte terapia si è svolto nell’anno scolastico 2015-2016 e ha coinvolto i giovani studenti dell’Istituto Gemelli che hanno fatto da tutor artisti agli ospiti della Rsa Casina Rossa della Fondazione Casa Cardinale Maffi, con la collaborazione del Rotary club Cecina-Rosignano e il patrocinio del Comune di Cecina.
«In questo progetto gli anziani con l’aiuto dei ragazzi hanno raccontato temi importanti, dall’amore alla solitudine, dall’avventura alla bellezza, dalla felicità alla tristezza, con immagini e parole, attivando un percorso partecipato che li ha portati a lasciarsi andare alla pittura e alla purezza del colore – racconta il dottor Marco Gucci –. L’esperienza è stata inoltre molto significativa per i ragazzi stessi, che hanno condiviso i racconti e le storie degli ospiti della casa di riposo, in una grande e reciproca occasione formativa, artistica ed educativa».
Alcuni degli elaborati artistici, realizzati nell’ambito del progetto “I colori dell’anima – Incontro tra generazioni”, sono stati pubblicati in un piccolo libro che racconta questo percorso di parole e colori condivise per un anno. «L’arte terapia lavora bene in diversi contesti e in questo caso il valore aggiunto a questa straordinaria esperienza è nello scambio intergenerazionale creato che ha portato a un concreto percorso inclusivo», spiega la dottoressa Arianna Cerretti, responsabile del servizio educativo riabilitativo mentre il direttore generale della Casa Cardinale Maffi, Massimo Rapezzi ringrazia il Rotary club, l’associazione L’urlo di Paolo e la Loggia Ipazia. «Hanno permesso con il loro contributo, nella seconda fase del progetto – afferma il direttore generale Rapezzi –, di acquisire uno strumento medico fondamentale per i pazienti in coma vegetativo, uno scanner per trovare la mappa delle vene dei pazienti, tutto questo partendo da questa esperienza che ha usato l’arte come canale in una grande occasione divulgativa anche per i ragazzi che speriamo di poter ripetere ancora».
In conclusione, tutti i partecipanti del progetto hanno ricevuto un attestato di partecipazione e il vicesindaco di Cecina Giovanni Salvini, che ha le deleghe alla scuola e al sociale, ha ringraziato i ragazzi per aver partecipato a questa importanza iniziativa. «Andate avanti perché voi avete un dono come artisti – dice l’assessore Salvini –, un dono che è anche passione perché solo l'arte cura le ferite e apre a prospettive nuove, aprendo alla sperimentazione e scoprendo che c’è ricchezza anche nella fragilità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
