Sicurezza
Autostrada, no al pedaggio ma il consiglio si divide
Cecina, l’ordine del giorno dei 5 Stelle non passa e si trasforma in un caso tutto politico Imbroglia: non lasciamo ad altri questa battaglia che conduciamo da tempo
CECINA. Fuori dal Comune vecchio è scesa la sera. Dentro si continua a discutere. E a dividersi. Il nodo è il contestato casello autostradale di Vada. La questione è stata affrontata altre volte. Ma nel consiglio comunale del 20 maggio sul tavolo c’è l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle in cui si chiede un impegno per la rimozione di casello e relativo pedaggio: 60 centesimi per i veicoli in transito da e per Livorno. Votano sì le opposizioni: M5S, Cecina civica e Forza Italia. Contrari e decisivi per la bocciatura i voti dei rappresentanti Pd e Ispirazione Dem - Riformisti. Ma al di là del risultato la questione è tutta politica.
«Non lasceremo ad altri questa battaglia che noi conduciamo con forza e impegno ormai da tempo – afferma il capogruppo Pd Nicola Imbroglia –. Sulla rimozione del casello il gruppo Pd già nella seduta del consiglio comunale dell’11 giugno 2015 aveva presentato e votato una mozione che chiedeva al sindaco di vigilare sull’esecuzione del progetto di realizzazione del Corridoio tirrenico e, laddove i lavori non dovessero essere rispettati, di chiedere con forza la rimozione del casello di Vada». Che aggiunge: «L’opposizione uscì e non votò il documento in questione. In coerenza anche con quanto espresso dal Pd a livello regionale in mancanza di altri atti ufficiali, abbiamo mantenuto la stessa posizione e chiesto a tutto il consiglio di partire da lì, ma siamo rimasti inascoltati».
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I grillini meno di un mese fa hanno realizzato anche un sit-in davanti alla sede Sat al casello di Vada per chiedere di cancellare il pedaggio. Lo definisce un balzello la capogruppo del Movimento 5 Stelle Rosanna Farinetti quei 60 centesimi, da cui sono esentati solo i residenti nei comuni della Bassa Val di Cecina, ma a patto che noleggino un Telepass. «C’è una direttiva europea – dice – che impone che se l’autostrada non verrà completata il casello e il pedaggio debbano essere tolti».
A supportare l’iniziativa dei grillini anche Paolo Barabino di Forza Italia. «Sono sempre stato un fautore della costruzione dell’autostrada e quel casello doveva essere funzionale al progetto – afferma –. Ma dall’inaugurazione del casello poco o nulla è stato fatto, a partire dalle varie complanari. È quasi certo che l’autostrada si farà solo da Grosseto in giù e per questo il pedaggio di 60 centesimi è inutile e dobbiamo dare un segnale politico. Che senso avrebbe se qui ci ritroveremo con le quattro corsie della Variante Aurelia risistemate?». Una linea su cui si è ritrovata anche la capogruppo di Cecina civica Pamela Tovani: «L’autostrada è opera ormai irrealizzabile».
Assenti alla seduta consiliare Fabio Stefanini, capogruppo di Per Cecina, e Lorenzo Gasperini, capogruppo di Cecina insieme.
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