La protesta
Liquami finiti in mare ispezioni al depuratore
Dopo i divieti di balneazione alle Spiagge Bianche e a Chioma il Comune ha chiesto ad Asa di fare analisi video della condotta sottomarina
ROSIGNANO. Possibile, nei prossimi giorni, una video ispezione della condotta a mare del depuratore di Rosignano Solvay.
A richiedere la verifica l'amministrazione comunale di Rosignano a seguito dello sversamento di liquami nel tratto di mare compreso tra le Spiagge bianche ed il Lillatro. Qui e anche nel tratto di mare antistante la zona di Chioma, le analisi eseguite il 17 maggio dall'Arpat, hanno infatti rilevato il superamento dei limiti microbiologici dei parametri. Limiti superati di gran lunga rispetto a quelli massimi previsti per legge tanto da indurre il sindaco Alessandro Franchi ad emettere un’ordinanza di divieto di balneazione, che resterà fino a quando le nuove analisi non rileveranno valori nella norma di escherichia coli ed enterococco (i nuovi campionamenti sono stati fatti da Arpat giovedì 19 maggio). «I nostri riscontri - fa sapere Franchi - e le rassicurazioni forniteci da Asa non hanno evidenziato anomalie negli impianti di depurazione; nonostante ciò abbiamo chiesto all'azienda di attuare alcuni approfondimenti sulla condotta sottomarina del depuratore attraverso una video ispezione così da scongiurare eventuali rotture nella condotta stessa». Proprio la condotta sottomarina del depuratore fu uno dei punti dibattuti durante l'assemblea pubblica tenutasi nel 2011 a villa Celestina durante la quale furono resi noti i risultati di uno studio commissionato dal comune all'università di Siena; studio relativo alla presenza di schiume in mare. Una condotta che, con i suoi tre chilometri di lunghezza, è la più lunga della Toscana e che come, fu detto dagli stessi esperti universitari, alcune volte è stata trovata rotta e immediatamente riparata.
«In tal senso due anni fa abbiamo eseguito una verifica con operatori subacquei e la condotta del depuratore non presentava alcun tipo di problema. Ciononostante - continua Donati - abbiamo chiesto, per ragioni di sicurezza, questo ulteriore approfondimento sul quale stiamo appunto lavorando. È possibile anche che le abbondanti piogge dei giorni scorsi abbiano caricato tutto l'impianto della rete idraulica e che la stessa condotta del depuratore abbia funzionato come un troppo pieno».
Alessandra Bernardeschi
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