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Ricoprite quel laghetto abusivo

Ricoprite quel laghetto abusivo

Ordinanza sulla via Bolgherese a carico della società Madonnina

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CASTAGNETO CARDUCCI. Entro novanta e centoventi giorni dovranno demolire e ristabilire lo stato dei luoghi dove sono state realizzate opere sprovviste di titoli abilitativi, tra cui un lago artificiale. Due le ordinanze del Comune di Castagneto Carducci, a firma del responsabile dell’ufficio tecnico Moreno Fusi, a carico della società La Madonnina Srl di cui è legale rappresentante Regina Jakusina Titkova. La proprietà è sita lungo la via Bolgherese, nella blasonata strada del vino, e si trova in località Madonnina, al civico 191, oltre tre ettari in una zona già edificata.

Blocco dei lavori. Il blocco dei lavori risale al 30 marzo scorso: nel documento si comunicava l’avvio del procedimento di accertamento, a seguito di alcuni sopralluoghi, per opere abusive realizzate nella zona urbanistica “Il bosco del Bruciato” del vigente Piano strutturale, in zona non sottoposta a vincoli. In particolare, sono risultati la realizzazione di piscina con vasche tipo fontane e la modifica del territorio circostante con cordoli di contenimento non previsti nella pratica edilizia. La ristrutturazione di un annesso agricolo con un grado di finiture interne ed esterne che mal si conciliano con la destinazione agricola del fabbricato, nello specifico con quanto autorizzato con il Piano aziendale approvato a marzo 2015 e con la pratica Suap 479/15, oltre che in totale difformità ai sensi dell’articolo 199 della legge regionale 65 del 2014. Inoltre, la realizzazione di campo da tennis senza comunicazione di inizio lavori e sul lato nord dell’area un lago artificiale non previsto dalle pratiche edilizie.

La segnalazione. I controlli della polizia municipale sono scattati a seguito di una segnalazione anonima indirizzata al Comune, alla Procura della Repubblica e alla Forestale dello Stato, in cui si sollevavano parecchie perplessità sulla regolarità di alcuni “imponenti” interventi che si stavano effettuando all’interno della proprietà immersa nella campagna bolgherese. A seguito del sopralluogo effettuato dagli agenti della municipale era stato rilevato che alcune delle opere eseguite mancavano totalmente del titolo abilitativo in corso di esecuzione, ipotesi poi accertate e che hanno condotto alle ordinanze di demolizione.

Divina Vitale

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