Attenzione
Pini sradicati e mai rimossi, è polemica
Protesta alle Spianate per degrado e alberi lasciati a terra dopo le raffiche di vento, Nocchi: «Sono in una proprietà privata»
CASTIGLIONCELLO. Protestano i cittadini delle Spianate, in particolare quelli che risiedono nei pressi di via Dora Baltea, per la situazione in cui versa ciò che è rimasto della pineta che costeggia la strada. Il fatto risale al 14 febbraio scorso quando più di venti alberi caddero sotto la spinta del forte vento di libeccio. «Quella zona va pulita - protestano alcuni residenti - non è possibile, per motivi di sicurezza e decoro, lasciare all'interno dello spazio verde oltre venti alberi a terra. Alberi che inoltre- segnalano i cittadini - continuano a cadere dando uno spettacolo di degrado a tutta la zona». Il problema non sembra di facile soluzione perché la pineta sorge su area privata. «Non abbiamo il potere e neppure il dovere - dice il sindaco Alessandro Franchi - di pulire quell'area che è ancora privata. Non spetta al Comune pulire». Puntualizza l'assessore alla qualità urbana Piero Nocchi: «l'unica cosa che possiamo fare e che abbiamo sempre fatto, è sollecitare la società proprietaria a ripulire la zona».
La vicenda è piuttosto complessa. Via Dora Baltea si trova alla Spianate, zona a monte di Castiglioncello. Davanti alle abitazioni, per lo più villette a schiera, sorge una piccola pineta. Negli anni scorsi gli stessi cittadini, anche attraverso contatti con l'Amministrazione comunale e l'assemblea di frazione, avevano puntato il dito circa la mancanza di manutenzione e pulizia della pineta stessa.Una pineta cresciuta senza cura con alberi troppo vicini con un sottobosco diventato impenetrabile, costellato di rifiuti. Dopo varie riunioni l'assemblea di frazione era riuscita a farsi da tramite tra i cittadini, l'amministrazione comunale e la società Le Spianate per ripulire la zona contattando anche alcuni agronomi e tecnici del settore. Attraverso la convenzione tra il Comune e l'Arci Bassa Val di Cecina tesa alla realizzazione di attività di volontariato dei migranti, così come previsto dal Protocollo di Intesa sottoscritto con la Prefettura di Livorno lo scorso 23 luglio, venne costituito un gruppo del quale facevano parte, oltre che alcuni migranti ospiti al Saint Vincent, anche alcuni residenti. Gruppo che, assieme ad una ditta specializzata, nel dicembre scorso provvide a ripulire la zona sfoltendo i pini per lasciare spazio di crescita alle piante rimaste. Poche settimane dopo aver terminato i lavori di pulizia, la zona è stata colpita da violente raffiche di vento che abbatterono oltre una ventina di alberi. Oggi nonostante siano trascorsi tre mesi, le piante cadute si trovano ancora all'interno dell'area. Una situazione che si somma con le altre problematiche sollevate dai residenti delle Spianate pochi giorni fa: profonde buche nelle strade (in particolare all'interno del circuito che costeggia il laghetto), muretti sbrecciati, erba alta, poca illuminazione. «Anche in questo caso - termina Nocchi - una parte dei disagi elencati dai residenti si riconducono al fatto che alcune aree delle Spianate sono ancora della società privata».
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