Il Tirreno

Libera, cosa fare per combattere la mafia

Giornalisti per un giorno/4. Gli studenti del Fermi a tu per tu con l’associazione di don Ciotti

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CECINA. Gli studenti del liceo Enrico Fermi di Cecina, nell’ambito del progetto sul consumo consapevole, hanno incontrato due rappresentanti del presidio di Libera di Castagneto Carducci, Enzo Chioini e Federica Volpe. L'incontro è stato molto partecipato dai ragazzi: ecco alcune domande che hanno posto loro gli studenti.

Come è nata Libera, e quale è stata l'idea di base?

Tutto iniziò più di vent'anni fa nel 1995, quando da una raccolta di firme sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie è nata "Libera". Il fondatore, oggi presidente, è stato Don Ciotti, personalità di spicco nel panorama italiano dell'impegno sociale. La sua diffusione però, è stata certamente favorita dall'adesione di tante persone oneste che hanno voluto dire definitivamente no allo strapotere delle organizzazioni criminali, affiancando all'opera di quei pochi "eroi" dello Stato, come G. Falcone e P. Borsellino un'intensa mobilitazione dal basso. Libera infatti è un coordinamento di più di 1500 associazioni e realtà locali le quali si impegnano a promuovere la giustizia e legalità.

Abbiamo visto in alcuni supermercati i prodotti a marchio "Libera Terra". Questi derivano da un'attività della vostra associazione? In che cosa consiste?

Una delle principali attività svolte da Libera è quella di coltivare le terre confiscate dallo Stato alla mafia per creare posti di lavoro e favorire le economie territoriali. Il risultato di questo lavoro sono i prodotti a marchio "Libera Terra", biologici e di alta qualità.

Svolgete anche attività destinate ad aiutare le persone che sono state vittima delle mafie?

Sì, Libera ha organizzato 8 punti d'ascolto regionali in tutta Italia che aiutano le persone a denunciare comportamenti mafiosi di cui sono stati vittime e le supportano durante tutto il percorso giudiziario. Oltre a questo in ogni processo di mafia, Libera si costituisce parte civile per rappresentare tutta la comunità che è stata danneggiata.

Come pensate di cambiare la mentalità delle persone?

Libera porta avanti delle iniziative a carattere più specificatamente educativo per esempio la Giornata della Memoria, che viene celebrata ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, simbolo di rinascita e rinnovamento, durante la quale vengono ricordati le vittime innocenti della mafia e alla quale partecipano i familiari di queste persone che hanno saputo reagire al dolore grazie anche all'impegno per la legalità. Inoltre Libera si occupa di formazione, coinvolgendo le scuole e le università .

La mafia non è presente soltanto in Italia, ma è diffusa in molti Paesi del mondo, Libera si occupa anche di questo?

L'impegno di Libera non si ferma ai confini nazionali, ma per combattere la corruzione estesa a livello internazionale, già da tempo costituisce reti e sinergie con altri enti impegnati nella difesa dei diritti umani, assistenza alle vittime, impegno sociale sul territorio.

Vorremmo chiedervi di lasciarci un messaggio a conclusione di questo magnifico incontro.

Beh ragazzi il futuro è nelle vostre mani, spero che questo incontro vi abbia dato tanti spunti per riflettere in modo che nel futuro voi non cadiate mai nella cosa peggiore che esiste, l'indifferenza.

Alina Grimaudo

e Camilla Meletti Cavallari

(3ª A liceo Fermi

indirizzo economico)

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