Sicurezza
Bientinesi vicina a lasciare rapporti tesi nella giunta
San Vincenzo, assessore e sindaco ormai si parlano con lettere protocollate Nessuna disponibilità a rivedere il carico delle deleghe, lasciando il Bilancio
SAN VINCENZO. La forma dà la misura dello stato dei rapporti. L’assessore Francesca Bientinesi prende carta e penna e scrive al sindaco Alessandro Bandini. È il 16 maggio. Il 17 la lettera viene protocollata in Comune e a distanza di poche ore il primo cittadino le risponde. Nello stesso giorno il muro contro muro è nero su bianco. Non c’è spazio per le interpretazioni. Il clima è teso nella giunta di San Vincenzo. Del resto, si scrive perché qualcosa resti a futura memoria. Lei vorrebbe lasciare la delega al Bilancio e finanze. Lui le dice che non si può fare.
L’assessore Bientinesi, che ha le deleghe al Bilancio e finanze, turismo, comunicazione e partecipazione è in difficoltà. Dopo averlo fatto in più occasioni a voce, si rivolge a Bandini via lettera per invitarlo a rivedere il carico di impegni che le ha affidato. Vorrebbe mantenere le deleghe a Turismo, comunicazione e partecipazione e rimettere nelle mani del primo cittadino quella al Bilancio e finanze. Il tutto motivato da un incarico che nel tempo si sta rivelando particolarmente impegnativo.
È tutto qua? Che Bientinesi sia in difficoltà non ne ha fatto mistero e da diverso tempo. I molti impegni di amministratore faticano a conciliarsi con quelli familiari e la gestione di un albergo. Ma deve esserci dell’altro. Se un assessore per avere risposta dal suo sindaco deve scrivergli una lettera protocollata almeno sul piano del dialogo c’è un problema. E magari è figlio di qualche dissapore nella linea politica. Anche i gesti e le modalità dei rapporti su questo terreno hanno un significato. Non sono mai figli del caso, specie per un politico navigato come Alessandro Bandini.
A bloccare qualsiasi ipotesi di revisione delle deleghe sarebbe l’impossibilità a redistribuire quella al Bilancio e finanze tra i restanti assessori e consiglieri comunali. Il tutto accertato dal sindaco in una riunione tra giunta e gruppo consiliare di maggioranza. Motivo: per mantenere in modo equo il carico di lavoro tra tutti i membri. La richiesta di Francesca Bientinesi viene respinta al mittente, con l’invito a riconsiderare la proposta e mantenere tutte le deleghe. Qualcosa si è incrinato. Il tempo e non solo hanno lavorato per farne una frattura. Adesso Bientinesi si trova con il cerino in mano. Tenere tutto o fare un passo indietro. Ma il significato politico della vicenda sembra indicare una sola strada praticabile.
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