Sicurezza
Liquami in mare, stop alla balneazione
Rosignano: Arpat rileva sforamenti record di enterococco ed escherichia coli nelle acque antistanti Spiagge bianche e Chioma
ROSIGNANO. Doppio divieto di balneazione nel mare antistante la costa rosignanese, esattamente a Chioma e alle Spiagge bianche, per la presenza di liquami. Lo sversamento, come dimostrano i dati Arpat, ha raggiunto parametri molto elevati, soprattutto alle Spiagge bianche.
«A seguito degli esiti delle analisi effettuate da Arpat sui campioni di acqua prelevati lungo il litorale - si legge in una nota del Comune - il sindaco ha precauzionalmente emesso un'ordinanza di divieto di balneazione nel tratto di mare antistante le Spiagge bianche, dal canale di presa ubicato in località Lillatro sino a circa 200 metri a nord dalla foce del fiume Fine, e nel tratto di litorale denominato Chioma, dal lato sud della foce del torrente sino al confine dello stabilimento balneare Porticciolo del Chioma».
Le analisi eseguite il 17 maggio dall'agenzia regionale hanno infatti rilevato il superamento dei limiti microbiologici dei parametri previsti per l'idoneità alla balneazione. Nel dettaglio alle Spiagge bianche i parametri dell’enteroccoco intestinale (limite massimo previsto 200 mpn/100 ml) sono arrivati a 8664 mpn/100ml, mentre quelli dell’escherichia coli (limite consentito 500 mpn/100ml) a 7701 mpn/100 ml. Non va meglio per il mare antistante Chioma dove l’enterococco è arrivato a 478 mpn/100ml, e l’escherichia coli a 738 mpn/100ml.
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Per questo motivo il Comune ha ritenuto opportuno interdire temporaneamente la balneazione fino a quando l'Arpat, in base ai nuovi campionamenti di acqua, non comunicherà il rientro dei parametri nei limiti previsti. «I nostri riscontri - ha dichiarato l'assessore all'ambiente Daniele Donati - al momento non hanno evidenziato anomalie per quanto riguarda gli impianti di depurazione e la rete fognaria, quindi potrebbe trattarsi di materiale organico proveniente da fossi e torrenti. Tengo tuttavia a sottolineare che l’amministrazione e Asa Spa da diversi mesi stanno portando avanti un meticoloso lavoro per scongiurare ulteriori episodi di sversamento di liquami in mare».
Intanto la consigliera M5s Serena Mancini, con un'interrogazione al consiglio comunale, chiede chiarezza e annuncia che, in mancanza di risposte, si rivolgerà alla Procura della Repubblica.
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