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Lettere al governo il Forte è candidato

Lettere al governo il Forte è candidato

Castagneto, entro maggio la corsa a 150 milioni di euro Calderini: «La delibera del Cipe è una opportunità»

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CASTAGNETO CARDUCCI. L’invito è a fare la voce grossa. Tante segnalazioni per accendere i riflettori sul Forte di Marina di Castagneto. Il fortilizio del XVII secolo, progettato da Deodato Raj, dal 29 febbraio è assegnato all’amministrazione comunale che lo ha richiesto all’Agenzia del Demanio in uso gratuito per due anni. Ed è in scia a questo passaggio che il consigliere comunale di maggioranza Johnny Calderini, in quota Partito Socialista, rilancia candidando l’edificio nella corsa ai soldi messi in campo dal governo per recuperare luoghi culturali dimenticati.

«Da qualche mese il Forte è in uso gratuito al Comune di Castagneto Carducci che si è già attivato per la ricerca di fondi per il recupero e il riutilizzo di questa importante struttura del nostro territorio – afferma Calderini –. Se come noi pensate che sia importante vi prego mandate una e-mail, o anche più di una, all’indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it segnalando il Forte di Marina di Castagneto. C’è tempo fino al 31 maggio e ci sono a disposizione 150 milioni di euro. A Castagneto ne basterebbero un paio di quei milioni».

Il consigliere Calderini ha lanciato l’invito sui canali social, a cominciare da Facebook. «Ci sono già alcune condivisioni e conto che si possa far leva sulla viralità del messaggio – sostiene –. Si tratta di un’opportunità e comunque è un modo per invitare i cittadini a riflettere sul valore del nostro fortilizio».

La consegna del Forte di Marina all’amministrazione comunale da parte del Demanio ha lo scopo «di costruire un progetto per il completo recupero dell’immobile», così il vicesindaco di Castagneto Miriano Corsini ha illustrato le prospettive che si legano alla gestione del fortilizio. «Il nostro intento è quello di ridare vita ad un patrimonio di inestimabile valore rendendolo fruibile alla cittadinanza e ai numerosi turistici che passano le vacanze sul nostro territorio. Abbiamo sollecitato più volte la consegna, che è avvenuta in concomitanza con l’assegnazione dell'incarico per l'elaborazione del Piano operativo, dal quale dipenderà in maniera concreta l’utilizzo della struttura e la conseguente acquisizione al patrimonio comunale». L’amministrazione ha un orizzonte di due anni. «Un tempo necessario per la predisposizione di un progetto che oltre alle opere di restauro preveda anche il suo utilizzo per lo svolgimento di attività collegate al territorio.

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