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“Idee per la cultura” FarEuropa chiama a raccolta i sindaci

“Idee per la cultura” FarEuropa chiama a raccolta i sindaci

CECINA. «Lo stanziamento del governo di 2,5 miliardi nella ricerca e di 1 miliardo per i beni culturali fa intravvedere un nuovo interesse per il settore. Saranno da esplorare le pieghe del...

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CECINA. «Lo stanziamento del governo di 2,5 miliardi nella ricerca e di 1 miliardo per i beni culturali fa intravvedere un nuovo interesse per il settore. Saranno da esplorare le pieghe del finanziamento e le reali disponibilità, ma ci preme sottolineare una nuova tendenza verso un settore che è stato fra i più trascurati da sempre». Questo l'inizio del documento che sarà illustrato domani venerdì 20 maggio alle 17.30 nella sede del Pd "Guido Rossa" di Cecina dall'artista Francesco Bozolo, nel contesto dell'iniziativa dal titolo "Spazio, idee, cultura" promossa dall'associazione FarEuropa di cui Antonio Giuseppe Costantino è presidente. Saranno presenti anche i sindaci di Rosignano, Bibbona, Castagneto, il vicesindaco di Cecina e altri rappresentanti dei Comuni della Bassa Val di Cecina. «Date le scarse risorse generali ed in particolare quelle indirizzate al settore della cultura, dobbiamo tentare di pensare strategie di superamento di questo problema, anche attraverso una cooperazione sovracomunale e interdisciplinare - spiega presentando l'evento Costantino -. Difficile descrivere la cultura all'interno di un recinto, è però vero che generalmente la riferiamo a quelle discipline che si rifanno alle arti, alla ricerca, alla scienza, alla storia. Ma in una nazione che richiama turisti da tutto il mondo a quale contesto ci riferiamo per la gestione, la cura, la promozione? Sicuramente a quello del turismo e delle attività produttive, certamente a quello della cultura, a quello delle infrastrutture, auspicabilmente alla finanza». Come si legge nel documento di Bozolo, deve essere ripensata la questione "cultura" con una visione più aperta e meno egoistica, per sostenere in modo adeguato il settore. "Tutto è cultura": sicuramente lo è l'uso del territorio, urbano e non, il tessuto produttivo artigianale e il turismo. «Questi sono settori, anche a livello locale, dove i finanziamenti sono molto più consistenti - dice l'artista - . Dove una visione culturale ben articolata produrrebbe un'offerta più ricca e complessa, capace di attrarre maggiore e più qualificata attenzione verso i nostri territori. A livello territoriale, comunale o sovracomunale, dobbiamo pensare ad azioni che abbiano efficacia in questo ambito». Alcune ipotesi concrete? La prima potrebbe essere quella di spingere verso una confluenza di interessi più amministrazioni in grado di reperire risorse da finanziamenti europei, regionali e privati. «Perché questo possa creare una ricaduta equilibrata nel territorio, si dovrebbe mettere in atto una politica di analisi e valorizzazione delle realtà presenti, proponendo e sviluppando rapporti sinergici fra le stesse - conclude il presidente di FarEuropa - . Come seconda proposta si dovrebbero ricercare connessioni culturali che vadano a compenetrare i settori in cui è suddiviso il bilancio amministrativo sviluppando un percorso di approfondimento e di condivisione».

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