Il dolore
Spostata a oggi l’autopsia sul bracconiere
RIPARBELLA. È slittata da lunedì 16 maggio a oggi l’autopsia prevista sul cortpo di Giovanni Antonio Giobbe, l’uomo di 59 anni ucciso dal compagno di bracconaggio Bruno Marrocu, 41 anni. Non ci...
RIPARBELLA. È slittata da lunedì 16 maggio a oggi l’autopsia prevista sul cortpo di Giovanni Antonio Giobbe, l’uomo di 59 anni ucciso dal compagno di bracconaggio Bruno Marrocu, 41 anni. Non ci dovrebbero essere ulteriori slittamenti, con l’esame autoptico affidato al medico legale Luigi Papi. Non si sa ancora se il funerale si terrà oggi, ma con molta probabilità slitterà alla giornata di domani.
Per quanto si è appreso fin dai primi momenti dopo l’incidente, però, appare evidente come i due colpi di fucile esplosi nel buio da Marrocu la sera del 13 maggio scorso siano stati fatali per Giobbe. Gli uomoni, intenti in una battuta di frodo al cinghiale nella campagna di Riparbella, pochi chilometri dal podere Le Tegole, erano soli. Giobbe avrebbe sparato per primo ad un cinghiale, muovendosi dalla sua posizione. A quel punto Marrocu, sentendo muovere la vegetazione, avrebbe sparato certo di colpire l’animale ferito. I pallettoni del fucile, che sarebbe regolamente detenuto da Marrocu, avrebbero centrato in pieno petto la vittima. Dovrebbero essere otto, infatti, i fori riscontrati sul corpo dei Giobbe, morto nel suo breve trasferimento dalla cima della radura fino alla strada sottostante. Inutili, infatti, i tentativi di rianimazione operati dai volontari intervenuti pochi minuti dopo la tragedia.
Bruno Marrocu, marito della nipote della vittima, è distrutto dal dolore e dal senso di colpa. Per lui è scattata, dopo le indagini condotte dai carabinieri di Riparbella, l’accusa di omicidio colposo.
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