Il Tirreno

Muore a 43 anni padre ed ex assessore

Muore a 43 anni padre ed ex assessore

Addio a Raffaele Boccaccini, noto ingegnere. Ha saputo di essere malato circa un mese fa, lascia tre figli piccoli

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ROSIGNANO. È scomparso in pochi giorni, ma nei suoi occhi è rimasta sempre quella serenità di chi è forte. Quel coraggio che riusciva a trasmettere a chiunque lo conosceva. Il male che lo aveva colpito circa un mese fa lo ha portato via all'amore della moglie e dei loro tre figli piccoli senza neppure concedere alla famiglia il tempo di capire cosa stesse accadendo.

È morto a 43 anni, li aveva compiuti lo scorso 25 aprile, Raffaele Boccaccini. Ingegnere, era molto conosciuto su tutta la costa non solo per la sua attività lavorativa che lo portava a contatto con la comunità, ma anche per aver ricoperto il ruolo di assessore all'urbanistica a metà degli anni Duemila, all'interno della giunta di Alessandro Nenci.

Boccaccini, dopo aver studiato alle scuole medie Fattori di Rosignano - dove tra l'altro la madre, Patrizia Stocchi, ha insegnato matematica fino a pochi anni fa - aveva frequentato il liceo scientifico Fermi a Cecina. Molti i compagni di studi di Cecina e Rosignano che ieri, appresa la notizia, sono rimasti senza parole. In tanti ricordano come durante il percorso del liceo avesse ricoperto in modo brillante e appassionato anche il ruolo di rappresentante d’istituto.

Dopo le scuole superiori, particolarmente capace e appassionato di materie scientifiche, si era iscritto alla facoltà di ingegneria, indirizzo civile, all'Università di Pisa, laureandosi brillantemente. Aveva portato a termine anche il dottorato, per poi entrare nel mondo del lavoro.

Nel frattempo aveva sposato Benedetta Laudazzi, figlia di una nota famiglia di imprenditori cecinesi. La coppia ha avuto tre figli, a cui Boccaccini si dedicava con grande amore ed impegno in ogni momento libero delle sue giornate.

Nel 2004 fu lo stesso Nenci a chiamare il brillante ingegnere al suo fianco, in qualità di assessore all'urbanistica. Un'esperienza sicuramente interessante per il professionista, che proprio con Nenci, nel settembre 2007 fu indagato per tentata concussione.

Boccaccini si dimise nel 2009, abbandonando completamente l’ambito della politica. Per tornare a fare l’ingegnere, mestiere che amava e portava avanti con grande dedizione. Nel 2012 per lui la completa assoluzione dalle accuse e la fine di una vicenda che lo aveva profondamente amareggiato. Negli ultimi anni, con la moglie e i tre figli abitava a Montescudaio, in zona Le Casacce.

Circa un mese fa la tragica scoperta di un male molto grave e allo stadio già avanzato. Una scoperta che ha lasciato tutti, parenti e amici, senza parole. A nulla sono valsi i tentativi disperati di terapie che potessero salvarlo o almeno prolungare la sua vita. Raffaele Boccaccini è deceduto dopo le una nella notte fra lunedì e ieri nella sua casa, circondato dall'affetto dei suoi cari, straziati dal dolore. Lasciando nella disperazione non solo la sua famiglia, ma un'intera comunità che lo conosceva e ne apprezzava le doti umane e professionali e che da ieri non sa capacitarsi della tragedia.

Non è prevista cerimonia funebre. Il feretro di Raffaele Boccaccini partirà nel pomeriggio da Montescudaio per raggiungere il cimitero dei Lupi di Livorno, dove intorno alle 17 sarà possibile dare l’ultimo saluto al 43enne, prima che la salma venga cremata.

Anna Cecchini

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