Sicurezza
Dalla cultura classica alla viticoltura
CECINA. La cultura classica da Omero ed Esiodo in poi. E quella della coltivazione della vite. Questi i binari su cui l’agronomo Alessandro Petri ha invitato a viaggiare gli studenti delle classi...
CECINA. La cultura classica da Omero ed Esiodo in poi. E quella della coltivazione della vite. Questi i binari su cui l’agronomo Alessandro Petri ha invitato a viaggiare gli studenti delle classi prime, seconde e terze del Classico di Cecina. “La teoria della complessità: umanesimo e scienza per una viticoltura di qualità” è il titolo del seminario che si è tenuto nell’ambito dei percorsi di alternanza tra scuola e lavoro del Liceo Fermi.
I ragazzi hanno apprezzato i riferimenti alle etimologie greche e latine, il legame tra la vite e l’esistenza stessa, con la mitologia, scoprendo l’importanza di un approccio ecologico equilibrato per la coltivazione della vite e un rapporto salutare con questa bevanda così antica che va rispettata e che non tollera esagerazioni.
Il Classico ha attivato nello specifico un percorso di alternanza dal titolo “Articolo 9 della Costituzione, tra scavi archeologici, beni culturali e paesaggi”, i cui stage, mediamente di 50 ore, si svolgeranno in vari enti come musei, università, biblioteche del territorio che va da Piombino a Rosignano, sedi di residenza degli studenti, alla scoperta di beni e attività culturali, di reperti archeologici, anche riprodotti e attualizzati con l’aiuto di esperti tra cui la dottoressa Luisa Parlapiano. Il progetto di alternanza si inserisce anche nel concorso bandito dalla Fondazione di Livorno dal titolo “Vecchi mestieri”, che terminerà con la mostra a Castello Pasquini di tutti i lavori delle scuole partecipanti, ed ha avuto come filo conduttore proprio la cultura del vino e il mestiere del viticoltore.
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