Gioco
Cecina in Eccellenza, dai dubbi di inizio stagione al trionfo finale
Inizio in salita tra dimissioni dei dirigenti e cambio di allenatore, poi il cambio di marcia e la vittoria nello spareggio con lo Zenith Audax
CECINA. E così, otto mesi dopo l'inizio dell'avventura, il Cecina brinda soddisfatto alla meritata promozione in Eccellenza. Siamo sinceri: in quanti, alla fine dell'estate 2015, ci avrebbero scommesso? Nessuno. A scrivere la storia, anche del calcio, sono sempre le rivoluzioni e, di conseguenza, i rivoluzionari: nel caso specifico, il presidente Enrico Marinai, pronto a prendere decisioni impopolari, come i tagli dei senatori Dario Ercoli e Daniele Rinaldi. Stile e stiletto, a partire dalla campagna acquisti orchestrata dal direttore sportivo Giacomo Zanobini che, il 6 agosto, si dimette insieme al vicepresidente Giulio Valori e al consigliere Luca Biancani. Il 19, lascia anche Franco Filippeschi, il direttore generale.
Mica male, come inizio. Il 7, intanto, è sbarcato in via Puccini il nuovo diesse, Marcello Malfi. La piazza mugugna, vuole certezze. Le avrà. Intanto, l'allenatore Mirco Brilli lavora sul campo. Amichevoli a parte, in Coppa Italia i ragazzi battono il Rosignano. È il primo segnale. Usciranno poi per mano della Pecciolese a ottobre dopo avere pareggiato contro il Donoratico. Il 20 settembre inizia il campionato di Promozione, che regala subito più di una gioia. Chi segue la squadra si accorge che non mancano le individualità, ma tra mister e giocatori il rapporto non è disteso: Niccolò Sandri se ne va e, dopo il pareggio a Certaldo senza reti alla fine di novembre, arriva l'esonero. La seconda posizione in classifica alle spalle del Roselle non basta. È la svolta. In panchina siede Luca Polzella dal 3 dicembre: l'intesa è immediata, l'acquisto di Besjan Skenderi e la conferma di Simone Semboloni, il centrocampista che firmerà il successo nella finale di Forte dei Marmi, sono cruciali. Il 6 gennaio i rossoblù non vanno oltre il pari in casa della Geotermica, dove si infortuna Daniele Pedroni. La punta, purtroppo, non rientrerà più. Il girone d'andata finisce così, con i rossoblù ancora secondi dietro ai grossetani. Il ritorno è segnato dall'inseguimento costante alla regina del girone, battuta sul proprio terreno.
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Un colpo perfetto, incorniciato dal tripudio e dai cori dei tifosi. Alla fine, il Roselle vincerà e sarà promosso. Il Cecina, però, si toglie la soddisfazione di non disputare i playoff grazie al distacco abissale inflitto alla terze, Pro Livorno Sorgenti e Picchi, e di subire solo due sconfitte in tutto il campionato. Si spalancano dunque le porte della finale regionale: l'avversario è lo Zenith Audax di Prato, da sfidare sul neutro di Forte dei Marmi. Enrico Marinai e i suoi fremono: in capo a 96 tremendi minuti, domenica 15 vincono ancora e volano in Eccellenza. "Siamo come il Leicester", urlano i fedelissimi. O come il Verona del 1985, sibila un veterano delle curve. L'ultima foto merita una pagina intera nell'album dei ricordi: i ragazzi festeggiano insieme al presidente nel ventre caldo del "Loris Rossetti". Pronti a scrivere un altro capitolo di storia.
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