Finanza
Biglietteria automatica protestano i viaggiatori
Delle 2 macchinette solo una accetta soldi in contanti ma spesso è fuori servizio I maggiori disagi nel fine settimana quando sono l’unica possibilità di acquisto
CECINA. No banconote. No monete. E se non hai la carta di credito o il bancomat puoi pure restare a piedi. Fermarti sul marciapiede del binario e salutare il treno su cui avresti voluto salire a bordo. Si moltiplicano le segnalazioni di viaggiatori alle prese con le difficoltà di acquistare il biglietto ferroviario. In particolare nel fine settimana, quando lo sportello di biglietteria è chiuso. E l’unica soluzione passa da una delle due biglietterie automatiche installate all’ingresso della sala d’aspetto.
La cronaca del 15 maggio è la stessa di altri giorni. Delle due biglietterie automatiche in funzione alla stazione di Cecina solo una accetta monete e banconote in alternativa alle carte elettroniche. Ma se i serbatoi del contante sono esauriti il messaggio che appare a video è inequivocabile: “No banconote”, “No monete”. «Ho rischiato di perdere il treno», racconta un signore che da Cecina è partito alla volta di Pisa Centrale. «Se non avessi avuto con me il bancomat sarei rimasto a terra». E la sua è una testimonianza tra le tante.
La misura del disagio? «Siamo diventati una sorta di cambia soldi», dicono al bar La Stazione. Del resto, il locale è a due passi dalle biglietterie automatiche ed è sempre aperto. «La situazione si è aggravata da quando Trenitalia ha deciso di eliminare i biglietti a fascia chilometrica». Anche il bar La Stazione era uno dei punti vendita autorizzati. Ma l’azienda dalla fine del 2015 ha dismesso la distribuzione dei titoli di viaggio a fascia chilometrica. Si è andati ad esaurimento, fino allo scorso marzo. Ma dal 1º luglio di quest’anno quei biglietti a fasce chilometriche non potranno più essere utilizzati per viaggiare.
Le alternative ci sono. Nessuna però è a portata di mano di chi nel fine settimana arriva in stazione sperando di acquistare sul posto il biglietto. E soprattutto nessuna è accessibile a chi non ha un minimo di dimestichezza con le nuove tecnologie. Da quella base: bancomat o carta di credito. Alle versioni di acquisto online, tramite internet. Che oltretutto prevedono che il biglietto elettronico uno se lo stampi oppure abbia uno smartphone o un tablet su cui visualizzarlo per mostrarlo al controllore.
Trenitalia, però, lascia un margine. Chi vuole può salire a bordo e presentarsi subito al capotreno. Il viaggiatore, si legge sul sito internet dell’azienda ferroviaria, “può richiedere a bordo al capotreno, all’atto della salita, l’acquisto o la convalida senza alcuna maggiorazione” in determinati casi, tra cui “se utilizza treni del trasporto regionale in partenza da stazioni in cui il servizio di biglietteria sia mancante o al momento non funzionante ed in cui non siano presenti punti vendita alternativi”.
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