Sicurezza
Un progetto di bonifica delle piante atteso dal 2009
CASTIGLIONCELLO. Basta conoscere la storia e vivere a Castiglioncello per comprendere come la pineta Marradi rappresenti un simbolo per il territorio. Una pineta nata alla fine dell'800, grazie al...
CASTIGLIONCELLO. Basta conoscere la storia e vivere a Castiglioncello per comprendere come la pineta Marradi rappresenti un simbolo per il territorio. Una pineta nata alla fine dell'800, grazie al mecenate Diego Martelli, e sviluppatasi attorno al 1930 grazie agli interventi del barone Patrone che incrementò il numero dei pini. Alcune fotografie del 1915 mostrano già chiaramente l'immagine centrale del viale costeggiato dai pini. Negli anni molte di quelle piante sono cadute o sono state abbattute, per motivi di sicurezza. Da qui la necessità di un piano che ha come obiettivo la conservazione di questo patrimonio arboreo al quale castiglioncellesi e turisti sono particolarmente legati. Della necessità di un piano agronomico per la conservazione della pineta Marradi si parla dal 2009. È stato rilanciato nel 2013 con il Concorso di idee che l'amministrazione comunale ha voluto bandire per ridefinire gli spazi e le attività all'interno del parco pubblico. Ai progettisti era stato dato l'obbligo di stendere, oltre al piano di recupero della pineta, anche uno studio agronomico. Nel novembre 2014 l'assessore Piero Nocchi, durante un'assemblea a villa Celestina, ha annunciato il taglio di alcuni pini ma, in particolare, la decisione di commissionare uno studio sulla salubrità delle piante, ai tecnici dell'Università di Pisa, dipartimento scienze agrarie. Ogni pino è stato controllato e contrassegnato da un'etichetta ancora oggi ben visibile. C'è voluto circa un anno per ultimare il piano che gli stessi tecnici presenteranno alla cittadinanza sabato 21 maggio. Piano prevede la regimazione delle acque, la movimentazione del terreno, il rifacimento di alcuni viali d'accesso della pineta, tagli di pini e la messa a dimora di nuovi alberi. (al.ber.)
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