Dimissioni in arrivo Lucchesi e Fantini decidono di lasciare
RIPARBELLA. Dimissioni. La decisione di Lucchesi e Fantini arriva ad una settimana esatta dal risultato (vittoria travolgente del fronte del no) del referendum per la fusione di Castellina con...
RIPARBELLA. Dimissioni. La decisione di Lucchesi e Fantini arriva ad una settimana esatta dal risultato (vittoria travolgente del fronte del no) del referendum per la fusione di Castellina con Riparbella. «Con la proposta di fusione eravamo convinti di aver fornito ai cittadini un'importante opportunità di valorizzazione e sviluppo del territorio - si legge in una nota congiunta dei due sindaci -. La possibilità di governare i due comuni tramite un’unica amministrazione, con prospettive di lungimiranza, risparmio, efficienza, in alternativa a prospettive insostenibili di sopravvivenza con tasse più alte e meno servizi. Non solo, avremmo anche avuto incentivi da investire».
Una scelta di coraggio, dicono i due sindaci, e di semplificazione che a molti colleghi avrebbe fatto paura. Quindi la decisione di mettere la proposta al vaglio del voto dei cittadini dopo sei mesi di percorso con numerose assemblee pubbliche. «Fin dall'inizio, abbiamo sempre dichiarato di essere sereni, perché a decidere sarebbero stati i cittadini. Così è stato, tramite un grande esercizio di democrazia con il quale si sono espressi in modo chiaro - spiegano ancora - vista l’importanza della nostra proposta, abbiamo sempre auspicato che la gente arrivasse al voto in modo consapevole, senza pregiudizi o antiquate forme folcloristiche di campanile, e ci auguriamo che sia stato così».
Il rammarico, però, resta. «La sensazione è che siano risultate più credibili ragioni dell'ultima ora, palesemente infondate, che in caso di fusione paventavano: la chiusura della farmacia, della posta e degli uffici comunali nei rispettivi capoluoghi. Come detto, è stata la gente a scegliere e questo ci dà comunque grande serenità - dicono ancora i due sindaci -. Abbiamo, quindi, preso atto del risultato netto, senza appello, con il quale il no alla fusione si è affermato bocciando in pieno la nostra proposta».
E dopo la riflessione Lucchesi e Fantini hanno deciso di dimettersi. «Abbiamo tratto le nostre conclusioni. E noi, con i rispettivi consiglieri di maggioranza, appena assolti gli adempimenti impellenti, che altrimenti potrebbero creare problemi all'Unione o a procedimenti come quello della gara di ambito dei rifiuti, procederanno, nel tempo di pochi mesi, a dare le dimissioni e lasciare gli incarichi di amministratori locali - confermano -. Una scelta che riteniamo obbligata dalla coerenza che ha sempre contraddistinto la nostra politica. Lasciamo i nostri comuni con bilanci sani, salvaguardati con serietà e senso di responsabilità durante questi anni di gravi difficoltà. In futuro non sarà facile tenere i bilanci in pareggio senza pensare di aumentare le tasse o tagliare i servizi e non avendo più la possibilità di risparmio che si creava con la fusione». Tutto questo percorso ha sicuramente un merito, aver scosso la popolazione dall'indifferenza e dal generale torpore verso la politica. «Si è creato, purtroppo solo negli ultimi giorni, un fermento tra i cittadini, che ora auspichiamo abbiano il coraggio di guidare l'alternativa con proposte credibili. Concludiamo, ringraziando tutti i cittadini che in questi anni ci hanno concesso l'onore di rappresentarli».
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