Il Tirreno

SANTA LUCE»VERSO LE ELEZIONI

di Maria Meini

SANTA LUCE. Giamila Carli presenta la sua lista Insieme per Santa Luce schierando due big del Partito democratico: il deputato Ermete Realacci e il vicesegretario regionale Antonio Mazzeo. Un sabato...

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SANTA LUCE. Giamila Carli presenta la sua lista Insieme per Santa Luce schierando due big del Partito democratico: il deputato Ermete Realacci e il vicesegretario regionale Antonio Mazzeo. Un sabato da leoni per la candidata a sindaco del comune collinare, che comincia la mattina nel circolo del Pd del capoluogo e prosegue nel pomeriggio con l’arrivo di Realacci, protagonista di un tour che parte da Pomaia. Proprio dal monastero buddista Lama Tzong Khapa (accolto dal direttore Filippo Scianna) che è stato l’origine della candidatura Carli, per quelle famose “tessere buddiste” - come sono state ribattezzate perché la raccolta è partita dal monastero - che hanno riaperto i giochi a Santa Luce, chiedendo a gran voce le primarie. Una lunga diatriba all’interno del Pd locale e provinciale conclusasi con le due candidature: Carli e il sindaco uscente Andrea Marini. Ora, polemiche alle spalle, la battaglia per il Comune è entrata nel vivo: obiettivo 5 giugno, il giorno delle elezioni amministrative che decideranno il prossimo sindaco e la sua giunta. «Abbiamo fatto visitare l’istituto a Realacci - spiega la candidata - perché non l’aveva mai visto, una realtà culturale e religiosa di prim’ordine a livello europeo».

La squadra di Carli. Giamila Carli ha schierato il suo gruppo, formato da Matteo Bertini, 23 anni laureando in economia aziendale, capolista, affiancato da Roberto Biagi, 67 anni, vigile urbano in pensione; Laura Barconcelli, 45 anni, ispettrice assicurativa («Un impegno in particolare per le nuove generazioni»), Massimiliano Cannavò, 41anni operaio Tekva; Sonia Donati, 49 anni, impiegata amministrativa («Anche piccole realtà come Santa Luce devono mantenere e sviluppare percorsi di formazione per i cittadini, come la scuola di musica, di pittura, ecc.»); Fiorella Favaro, 59 anni, ex impiegata amministrativa della Coop agricola Pieve; Davide Filippi, 49 anni impiegato amministrativo; Federico Giovacchini, 46 anni, educatore in cerca di occupazione («Voglio portare le idee della sinistra storica con un impegno concreto per la comunità); Antonio Loretta, 61 anni, autista-gruista; Antonio Napoli, 52 anni, operaio della Coop agricola Pieve («Il mio impegno del mondo agricolo nell'ambito di Santa Luce che in questi anni ha visto aumentare la ricchezza di prodotti di qualità ma nella distrazione della politica»).

“Cultura e tradizione per un patto di sviluppo”. Giamila Carli ha esposto il suo programma, come già più volte illustrato, che si può sintetizzare in «un patto per lo sviluppo che parte dalla cultura, dalla storia e dalla tradizione, attraverso la tutela e valorizzazione ambientale». A Santa Luce - ha detto Carli - serve un intervento chiaro per la valorizzazione del ruolo dei piccoli comuni, a partire dall’agricoltura di qualità, «che ci faccia superare gli ultimi 5 tristi anni di chiusura e immobilismo» della giunta Marini.

Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera dei deputati, ha illustrato i contenuti della sua proposta di legge per la valorizzazione dei piccoli comuni, «a cui si ispira il mio programma», ha sottolineato Carli. Mentre Mazzeo ha ricordato che Santa Luce deve essere integrata nel progetto costa, perché a ridosso del mare, con opportunità di rilancio economico rivolto soprattutto ai giovani. «Siamo qui - ha detto il vicesegretario regionale del Pd e consigliere regionale - per rimboccarci le maniche e lavorare tutti insieme per far vincere Carli e far vincere Santa Luce».

«Siamo la lista del Pd e dei moderati». La candidata a sindaco e i suoi sostenitori l’hanno ribadito: la nostra è «la lista del Partito democratico e dell’alleanza, aperta a sensibilità moderate». Tre gli iscritti al Pd, gli altri di diversa provenienza, del centrosinistra e del “centrodestra moderato”. Realacci ieri ha fatto tappa a Santa Luce e Buti, «per sostenere - ha detto - due ottimi candidati sindaco del Pd: Alessio Lari a Buti e Giamila Carli a Santa Luce. Due dei tanti straordinari borghi della nostra Italia, che ospitano produzioni agroalimentari di qualità e sono ricchi di storia. Santa Luce fin dall'epoca etrusca era sede dell'estrazione e dell'artigianato dell'alabastro. Il nostro futuro riparte da qui».

Il tour della lista Carli è passato anche dalla Coldiretti, dove erano presenti lo storico presidente Pierluigi Filippi e il figlio Fabrizio, presidente provinciale dell’associazione degli agricoltori di Pisa.

«L’agricoltura di qualità - ha ricordato la candidata sindaco - è nel nostro Dna, ed è una delle chiavi di sviluppo di Santa Luce».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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