Sicurezza
«Chiudete la strada per la festa del pesce»
Castiglioncello, la protesta dei commercianti di Caletta per lo spostamento della manifestazione su lungomare e porto
CASTIGLIONCELLO. Sale la protesta dei commercianti di Caletta. Dopo molti anni, infatti, l'edizione 2016 della storica festa del pesce non avrà tra i suoi cuori pulsanti la via Aurelia. Strada normalmente chiusa al traffico nel corso della manifestazione e che attira molti turisti.
Il programma della festa di inizio estate, infatti, prevede lo spostamento dei banchetti sul lungomare, e novità assoluta, anche al porto Cala de' Medici. Le varie attività, ristoranti, pizzerie, tabaccherie, enoteche, edicole per un totale di almeno una quindicina nella zona di Caletta, hanno scritto una lettera e raccolto delle firme anche con i privati cittadini per opporsi a questa decisione. E chiamano in causa anche il Ccn di Castiglioncello che spinse fin dall'anno scorso per la non chiusura dell'Aurelia durante la festa del pesce.
«Abbiamo deciso di fare una raccolta firme contro la decisione di spostare i banchetti e i mercatini legati alla festa del pesce tutti sul lungomare e nella zona del porto - ci spiegano i commercianti di Caletta promotori della protesta -. L'Aurelia chiusa permetteva a chi voleva partecipare alla manifestazione di godersi al meglio l'iniziativa, anche usufruendo delle varie attività che restavano aperte nei giorni della festa. In questo modo con la strada aperta si creerà anche un pericolo, visto che i marciapiedi non sono facilmente percorribili, in particolare dai disabili o dalle carrozzine, con le auto che passeranno regolarmente al centro della carreggiata».
I commercianti di Caletta non hanno gradito la decisione del Ccn di Castiglioncello di promuovere, lo scorso anno, una petizione per lasciare aperta l'Aurelia. Petizione arrivata, per altro, tra il primo e il secondo appuntamento della festa del pesce. Non a caso il fine settimana conclusivo dell'evento la strada fu lasciata aperta al transito veicolare.
«Si assiste oggi ad una sorta di competizione egoistica ed emulativa, dove non esiste più la cultura del passato, in cui si lascia indietro la storia dei luoghi e delle persone - si legge nella lettera firmata dalle attività di Caletta -. Basti pensare, poi, che durante i tre giorni di Foodies la strada è stata chiusa e non mi pare che ci siano stati problemi di sorta per le attività di Castiglioncello, anzi».
Ora le circa quindici attività di Caletta, e si va dal ristorante all'enoteca passando per la macelleria fino alla profumeria, il negozio di abbigliamento, l'edicola, la tabaccheria e la pizzeria, voglio fare un passo ulteriore e portare la lettera firmata, anche da molti cittadini che vorrebbero la chiusura dell'Aurelia, al sindaco di Rosignano Alessandro Franchi.
«Crediamo sia giusto far vivere Caletta i suoi due fine settimana all'anno con la sua festa del pesce - concludono nella lettera i commercianti -. Sappiamo che il Comitato festa del pesce ha scelto la strada di non combattere più perché tutto e tutti gli remavano contro.
Ma oggi qualcuno di noi si è svegliato dal torpore ed è pronto a supportarlo affinché si lavori da subito per un ritorno ai migliori fasti della nostra festa, convinti che non tutto sia perduto e che Caletta non debba vivere di rimpianti per alcune decisioni non corrette prese proprio in questi anni».
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