Il Tirreno

Anni di stipendi a 2 operai, il Comune viene risarcito

di Manolo Morandini
Le carte di un processo
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Le carte di un processo

Cecina, causa in Tribunale per avere ragione sull’amministrazione di Campo nell’Elba

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CECINA. Incassava da anni i soldi dell'ex ministero dei Lavori pubblici. Circa 400.000 euro tra il 2006 e il 2012. Ma non li versava al Comune di Cecina. Vari i solleciti. Inutile anche l'ingiunzione di pagamento. Destinatario un'altra amministrazione locale. Quella di Campo nell'Elba. Al punto che il braccio di ferro nel 2013 è sfociato in una causa civile al Tribunale di Livorno. L'ente elbano puntava a bloccare la procedura esecutiva. C'è riuscito il tempo di arrivare alla sentenza. Il Tribunale si è pronunciato lo scorso 26 gennaio. La querelle, infatti, si è chiusa con la condanna a versare quanto dovuto più gli interessi maturati e 8.000 euro di spese legali.

La vicenda. A fine anni '90 i due lavoratori erano sotto contratto con la Servizio escavazioni porti (Sep), una controllata dell'ex ministero dei Lavori pubblici soppressa dal decreto legislativo 112/1998 (riforma Bassanini). Nell'ambito delle procedure di trasferimento dei compiti dallo Stato alle Regioni e gli enti locali dal febbraio 2001 tutte le funzioni relative all'utilizzo del demanio vennero trasferite ai Comuni costieri. Ed i dipendenti del Servizio escavazione porti di tutta Italia, dopo un lungo braccio di ferro in sede sindacale, vennero ricollocati nei vari enti. Tre i lavoratori assegnati dal Ministero al Comune di Campo nell'Elba. Salvo una successiva trattativa sindacale, sfociata nel trasferimento per mobilità di due dei tre dipendenti ex Sep a Cecina. Trattativa che nello specifico ha tenuto conto della residenza anagrafica dei due lavoratori.

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Il conto in sospeso. Il conto in sospeso è alimentato dalla voce stipendi dei due operai. Il Comune di Campo nell'Elba aveva rilasciato l'assenso all'assegnazione diretta dei due operai al Comune di Cecina, impegnandosi a trasferire le relative risorse finanziarie spettanti a titolo di retribuzione. Soldi che annualmente venivano inviati dal Ministero all'ente elbano. Invece, dopo aver pagato dal 2001 al 2004, i soldi non hanno più attraversato il mare, dall'isola al continente. E Cecina, dopo una serie di solleciti, il 2 ottobre del 2013 ha chiesto il conto all'amministrazione di Campo con una lettera raccomandata di ingiunzione di pagamento: 395.285,66 euro più gli interessi maturati fino al saldo.

La sentenza. La sentenza di primo grado del Tribunale civile di Livorno condanna il Comune di Campo nell'Elba a versare quanto dovuto all'amministrazione cecinese. Soldi che nel frattempo l'ente ha speso per far fronte al pagamento degli stipendi dei due operai. Il giudice ha tenuto conto di una serie di documenti, a partire dall'accordo tra le due amministrazioni, d'intesa con la Regione Toscana, in cui è esplicito l'impegno dell'ente elbano a trasferire a Cecina quanto annualmente ricevuto dal Ministero.

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