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Bilancio comunale la maggioranza «Ecco le vere cifre»

RIPARBELLA. «Dobbiamo intervenire sulle informazioni divulgate negli ultimi giorni dai consiglieri di opposizione del nostro Comune i quali, sicuramente impegnati in altre faccende, hanno diramato...

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RIPARBELLA. «Dobbiamo intervenire sulle informazioni divulgate negli ultimi giorni dai consiglieri di opposizione del nostro Comune i quali, sicuramente impegnati in altre faccende, hanno diramato una serie di informazioni false che contribuiscono ad ingenerare confusione nella cittadinanza ed a creare un clima di sospetto e di astio nei confronti dell’amministrazione comunale, clima che Riparbella ha già vissuto e che con il nostro lavoro quotidiano speravamo esserci lasciati alle spalle». Così il gruppo di maggioranza fa quadrato a difesa dell’operato della giunta guidata da Renzo Fantini. L’argomento è l’avanzo di amministrazione relativo al bilancio 2015.

«L’avanzo di amministrazione di Riparbella al 31 dicembre dello scorso anno è di 718.568,40 euro, dei quali soltanto 162.180,71 euro derivano dalla gestione del 2015 mentre la restante parte è dovuta al riporto dell’avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2014 e dalla gestione delle spese e delle entrate in conto residui – afferma il gruppo di maggioranza –. L’avanzo di competenza di 162.180,71 euro è dato dal maggiore importo delle entrate accertate rispetto alle spese impegnate». E chiarisce: «L’importo, a sua volta, deriva per 123.951,30 euro dalla gestione corrente e si concretizza nel sostanziale “risparmio” avuto dai trasferimenti dovuti all’Unione Colli marittimi pisani per la gestione dei servizi trasferiti, e per soli 38.229,41 euro dal maggior importo di entrate in conto capitale rispetto alla programmazione degli interventi, che è modificabile, si ricorda, entro il 30 novembre di ogni anno». E prosegue: «Invitiamo i consiglieri di opposizione ad una maggiore attenzione ai dati di bilancio. L’approssimazione dimostrata, infatti, oltre che a non essere adeguata ai ruoli dagli stessi ricoperti oramai da oltre un lustro, causa nella popolazione una cattiva e faziosa rappresentazione di una realtà che, ad un occhio attento, e con una maggiore dose di correttezza politica, si presenta ben diversa». E conclude: «Dobbiamo tra l’altro precisare che l’effettivo accertamento di entrate rispetto a quella che era la previsione iniziale e un risparmio di spese correnti rispetto a quelle previste è ben lungi da poter essere considerato “cattiva amministrazione”. L’auspicio è che le ostilità personali e le vendette politiche risalenti ormai a decenni orsono siano definitivamente messe da parte e si continui a lavorare per il bene del nostro territorio».

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