Il dolore
Alghe rimosse il Wwf interpella la Forestale
Tolte da San Vincenzo e interrate sul litorale di Castagneto L’associazione: «Sul cantiere non ci sono i cartelli»
SAN VINCENZO. Il Wwf vuole andare a fondo. Quell’operazione di raccolta e trasferimento delle alghe spiaggiate per interrarle un chilometro più a nord non li convince. E chiede alla Forestale dello Stato di fare un sopralluogo per verificare se ci sono tutte le autorizzazioni necessarie.
«Poco oltre il confine tra i due comuni di San Vincenzo e Castagneto Carducci dalla scorsa settimana almeno tre mezzi meccanici stanno trasportando le alghe spiaggiatesi sul lato sanvincenzino verso il territorio comunale di Castagneto, scavando al centro della spiaggia una profonda trincea». Così il referente del Wwf Stefano Gualerci descrive la situazione. L’associazione non ha fatto mistero di non condividere le modalità dell’intervento, ritenuto dannoso per l’ecosistema spiaggia.
Da parte sua l’amministrazione comunale di San Vincenzo prima di rimuovere le alghe ha atteso che fosse fatta chiarezza sulla normativa. A chiarirlo è stato l’assessore all’Ambiente Antonio Russo: «Poiché le alghe vengono raccolte e mantenute nell’ambito della spiaggia, trasferendole in un tratto più a nord del litorale, di fatto non si tratta di un trasporto. Si tratta di una pratica consolidata che consente di evitare di asportare della sabbia insieme alle alghe e di consolidare la fascia dunale. Abbiamo avuto la disponibilità del Comune di Castagneto Carducci per intervenire in un tratto di litorale a confine».
Si tratta di rimuovere circa 8.000 metri cubi di alghe spiaggiate su un fronte di circa 400 metri di litorale per trasferirle all’interno di due trincee larghe 10 metri, profonde 1,50 metri e lunghe 800 e 300 metri. Le alghe vengono poi ricoperte da uno strato di 50 centimetri di sabbia. E quella in eccesso vie estesa in loco. Il tutto per una spesa di 46.868 euro.
Eppure, per il Wwf non tutto è chiaro. «Come cittadini avremmo avuto piacere di essere informati preventivamente e soprattutto messi al corrente delle autorizzazioni necessarie e di eventuali studi preliminari, affidati per trasparenza ad enti terzi, per valutarne la fattezza dell’intervento – sottolinea il rappresentante del Wwf –. Sul cantiere, perché alla fine di questo si tratta, non ci sono cartelli che spieghino quello che sta succedendo. Ma il cantiere come tale necessita di autorizzazioni supportate da atti tecnici. Già nei giorni scorsi abbiamo avvisato i due assessori competenti di muoversi con attenzione e lungimiranza, ma non abbiamo ricevuto risposta». Che conclude: «Pertanto ci siamo rivolti a garanzia di controllo pure al comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato, sede di Livorno, sperando di avere risposte in merito e se del caso di essere smentiti».
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