Il Tirreno

Finto incidente, truffata di 30.000 euro

di Manolo Morandini
Finto incidente, truffata di 30.000 euro

Rosignano, l’anziana raggirata da un falso avvocato a cui ha consegnato i gioielli di famiglia. Sul raggiro indaga la polizia

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ROSIGNANO. All’altro capo del telefono c’è una voce sconosciuta. «Sua figlia ha causato un incidente». Panico. Il tempo sembra fermarsi. L’anziana signora, che vive da sola a Rosignano, non riesce a reagire. È come bloccata. E prima che parli quello che si spaccia come un avvocato la rassicura: «Non si preoccupi. Sta bene. Con l’auto ha urtato un motociclista. Anche lui è illeso, ma ci sono danni per 4.500 euro. Se paga in contanti si riuscirebbe ad avere una soluzione bonaria di questa situazione. Altrimenti sua figlia sarà denunciata e trattenuta alla stazione dei Carabinieri». La truffa si consuma in una manciata di minuti. Quanto basta per non far svanire il panico e la falsa speranza creata dal sedicente legale. Risultato: la signora pur di mettere al riparo la figlia da ogni conseguenza legale tira fuori dai cassetti i gioielli di famiglia, anelli, orecchini, una collana, e li consegna a quell’uomo mai visto. La stima è di oggetti preziosi per un valore di 30.000 euro. Sul raggiro indaga ora la polizia.

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Questo, in sintesi, il contenuto di una telefonata ricevuta la mattina dell’11 maggio da una ottantenne residente a Rosignano, caduta in una delle più classiche truffe. Riavvolgiamo il nastro. Quell’uomo è talmente comprensivo e accomodante che pur di chiudere la vicenda e risolvere i guai della figlia della signora è disposto a rinunciare al denaro contante. Lo chiarisce alla signora nella telefonata. Lei si scusa, non ha tutti quei soldi in casa. E lui le fa una dichiarazione di estrema comprensione.

«Se ha dei gioielli da dare in garanzia le mando il maresciallo dei carabinieri a ritirarli», le dice il finto avvocato. Ed è uno spiraglio di luce per la signora preoccupata di non riuscire ad essere d’aiuto alla figlia. L’esca ha funzionato e lei ci si getta a capofitto, finendo nel vortice del raggiro.

L’anziana, in ansia per la sorte della figlia, acconsente e nell’arco di pochi minuti alla sua porta bussa il finto militare, naturalmente in borghese, a cui consegna i preziosi. Si trattava di quasi tutti gli ori di famiglia. Ritira i gioielli e la rassicura che tutto si risolverà nel migliore dei modi.

Solo quando l’uomo è già lontano viene scoperto il raggiro. La donna si insospettisce e contatta subito la figlia che si trova a lavoro, in realtà sta benissimo e non ha provocato nessun incidente. Alla donna, accompagnata dalla figlia, non è restato che rivolgersi alla polizia per denunciare l’episodio.

Dal commissariato di Rosignano rinnovato l’appello a prestare attenzione e invitano le persone in caso di sospetto a contattare le forze dell’ordine anche perché per acciuffare questi truffatori è indispensabile la collaborazione delle persone che vengono avvicinate.

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