Sicurezza
Finto incidente, truffata di 30.000 euro
Rosignano, l’anziana raggirata da un falso avvocato a cui ha consegnato i gioielli di famiglia. Sul raggiro indaga la polizia
ROSIGNANO. All’altro capo del telefono c’è una voce sconosciuta. «Sua figlia ha causato un incidente». Panico. Il tempo sembra fermarsi. L’anziana signora, che vive da sola a Rosignano, non riesce a reagire. È come bloccata. E prima che parli quello che si spaccia come un avvocato la rassicura: «Non si preoccupi. Sta bene. Con l’auto ha urtato un motociclista. Anche lui è illeso, ma ci sono danni per 4.500 euro. Se paga in contanti si riuscirebbe ad avere una soluzione bonaria di questa situazione. Altrimenti sua figlia sarà denunciata e trattenuta alla stazione dei Carabinieri». La truffa si consuma in una manciata di minuti. Quanto basta per non far svanire il panico e la falsa speranza creata dal sedicente legale. Risultato: la signora pur di mettere al riparo la figlia da ogni conseguenza legale tira fuori dai cassetti i gioielli di famiglia, anelli, orecchini, una collana, e li consegna a quell’uomo mai visto. La stima è di oggetti preziosi per un valore di 30.000 euro. Sul raggiro indaga ora la polizia.
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Questo, in sintesi, il contenuto di una telefonata ricevuta la mattina dell’11 maggio da una ottantenne residente a Rosignano, caduta in una delle più classiche truffe. Riavvolgiamo il nastro. Quell’uomo è talmente comprensivo e accomodante che pur di chiudere la vicenda e risolvere i guai della figlia della signora è disposto a rinunciare al denaro contante. Lo chiarisce alla signora nella telefonata. Lei si scusa, non ha tutti quei soldi in casa. E lui le fa una dichiarazione di estrema comprensione.
«Se ha dei gioielli da dare in garanzia le mando il maresciallo dei carabinieri a ritirarli», le dice il finto avvocato. Ed è uno spiraglio di luce per la signora preoccupata di non riuscire ad essere d’aiuto alla figlia. L’esca ha funzionato e lei ci si getta a capofitto, finendo nel vortice del raggiro.
L’anziana, in ansia per la sorte della figlia, acconsente e nell’arco di pochi minuti alla sua porta bussa il finto militare, naturalmente in borghese, a cui consegna i preziosi. Si trattava di quasi tutti gli ori di famiglia. Ritira i gioielli e la rassicura che tutto si risolverà nel migliore dei modi.
Solo quando l’uomo è già lontano viene scoperto il raggiro. La donna si insospettisce e contatta subito la figlia che si trova a lavoro, in realtà sta benissimo e non ha provocato nessun incidente. Alla donna, accompagnata dalla figlia, non è restato che rivolgersi alla polizia per denunciare l’episodio.
Dal commissariato di Rosignano rinnovato l’appello a prestare attenzione e invitano le persone in caso di sospetto a contattare le forze dell’ordine anche perché per acciuffare questi truffatori è indispensabile la collaborazione delle persone che vengono avvicinate.
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