Il Tirreno

Sos degrado, adottiamo le Spianate

di Alessandra Bernardeschi
Un'area su via delle Spianate, con erbacce e panchine abbandonate
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Un'area su via delle Spianate, con erbacce e panchine abbandonate

Castiglioncello, un gruppo di residenti si lamenta: «Non sono un bel biglietto da visita da presentare ai turisti»

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CASTIGLIONCELLO. Protestano i cittadini residenti alle Spianate per lo stato di manutenzione della zona. E c'è chi, per cercare di migliorare la situazione, propone la costituzione di gruppi, preferibilmente composti da pensionati, allo scopo di migliorare l'area. Una sorta di "adozione" per altro prevista nel Regolamento comunale. Alle Spianate, zona a monte di Castiglioncello, area che dovrebbe essere il biglietto da visita della frazione dato che è strettamente collegata all'uscita della Variante Aurelia, non è la prima volta che i cittadini alzano la voce per manifestare contro lo stato di abbandono e mancata manutenzione in cui riversa la zona: dall'uscita della variante Aurelia, fino a via Lorenzini, passando per il laghetto.

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Erba alta, panchine rotte, fioriere danneggiate dal tempo ma, soprattutto, adornate di erba secca e non da fiori. Infine buche per le strade e lungo i marciapiedi. Insomma una situazione che ha portato i residenti a scattare alcune fotografie per testimoniare la necessità di un intervento urgente in tutta l'area. Tra chi protesta e chiede all'amministrazione comunale di provvedere quanto prima con i lavori, c'è chi propone la costituzione di gruppi di residenti che, a titolo volontario, possano prendersi cura di piccole aree così da renderle piacevoli. Un'idea, quella dell'adozione di pozioni del territorio, già attuata a Rosignano come in altre città toscane. Una proposta che è stata, a dire il vero, accolta a metà tra i residenti della zona. I contrari hanno ricordato le tasse che annualmente vengono pagate e che dovrebbero servire anche per gli interventi di manutenzione.

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Altri invece, si sono detti favorevoli all'adozione di tratti di territorio, senza però andare in contraddizione con le normative vigenti. In realtà, il regolamento del Comune di Rosignano, prevede questo tipo di "adozione". «In questi giorni - spiega Piero Nocchi assessore alla qualità urbana - stiamo seguendo il progetto di alcune donne, tutte residenti a Rosignano Marittimo, che hanno chiesto all'amministrazione comunale la possibilità di prendersi cura della terrazza realizzata anni fa nel capoluogo. Solitamente le adozioni, riguardano piccoli segmenti di territorio; per realizzarle, con il supporto del Comune - conclude Nocchi - basta che un gruppo di cittadini, a titolo del tutto volontaristico, presentino la richiesta in Comune avanzando un piccolo progetto».

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