Lutto
Sfoltiti i cipressi alla Ladronaia servivano da bagno
Cecina, dietro quegli alberi in piazza Iori è stato trovato di tutto. L’intervento sollecitato dal Comitato di quartiere
CECINA. Sparisce il paravento dei cipressi. Sfoltita la chioma dietro a quegli alberi sarà più difficile trovare un riparo e utilizzarli come bagno all’aperto. Una potatura mirata a scoraggiare chi quotidianamente alimenta il degrado in zona Ladronaia. Bivaccando sui muretti perimetrali della piazza, sulle panchine o per terra. Salvo alzarsi solo per assolvere all’impellenza di un bisogno corporale. L’operazione sollecitata dal Comitato dei residenti è stata portata a termine dagli operai del Comune di Cecina in questi giorni.
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All’occhio di chi non conosce il quartiere quella potatura dalla sfumatura alta dei cipressi appare poco gradevole. Ma le lenti con cui guardare a quegli alberi sono quelle del decoro e della sicurezza. A documentare in video quanto da tempo raccontato dai residenti è la telecamera del circuito di videosorveglianza installata nella piazza. Oltre alle tracce inequivocabili lasciate e terra.
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Nel mese scorso il livello di allarme dopo un relativo periodo di quiete alla Ladronaia è tornato a salire. Prima l’episodio della bottiglia di vetro lanciata dalla strada all’interno di un giardino contro un barboncino per zittirlo. A salvare il cane la pessima mira e i richiami del padrone di casa. Poi una residente che s’imbatte in alcuni tossici intenti a bucarsi su una delle panchine a ridosso delle abitazioni. Notti di baldoria a due passi da piazza Iori. E al mattino rifiuti, cocci e sporcizia ovunque. Panchine spostate a distanza di metri e che al bisogno si trasformano in letto. Alberi e siepi utilizzati come nascondigli.
Le forze di polizia e la municipale da queste parti negli ultimi mesi si fanno vedere con maggiore frequenza. Di aggressioni come quella accaduta a Filippo Costalli ex segretario del Pd lo scorso novembre, che accerchiato da alcuni balordi si vide chiedere con insistenza dei soldi per compare le birre sotto la minaccia di sequestrare il suo cane, non sono più accaduti. Ma è recente l’episodio della lite in pieno giorno e sotto l'occhio della telecamera di videosorveglianza a suon di pugni e calci tra due uomini di quelli che in genere sono soliti stazionare in piazza Iori. Uno scenario a cui chi vive qui non vuole rassegnarsi. E che anche una potatura di alberi può contribuire a contrastare.
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