Sicurezza
«Non ci rappresenta noi appoggiamo la lista di Marini»
SANTA LICE. E intanto i socialisti e riformisti attaccano Giamila Carli su due fronti: la fusione dei comuni e la rappresentanza politica. Per il gruppo Psi - Riformisti per Santa Luce, il...
SANTA LICE. E intanto i socialisti e riformisti attaccano Giamila Carli su due fronti: la fusione dei comuni e la rappresentanza politica. Per il gruppo Psi - Riformisti per Santa Luce, il coordinatore Massimo Mochi, l’assessore al Sociale Tania Mariottini e Paolo Sammuri, insieme al segretario provinciale del Psi di Pisa Carlo Sorrente, l’accusano di “appropriazione indebita”. Non ci rappresenta, dicono a chiare note. «Anche in campagna elettorale non tutto è permesso - sostengono -. Giamila Carli, nel presentare la propria lista, afferma che lei, oltre ad essere il candidato ufficiale del Pd, è appoggiata anche dai Riformisti per Santa Luce, che, invece e con determinazione, appoggiano la lista "Santa Luce Democratica”. La candidata Carli non può essere l'asso pigliatutto. Infatti, con un gioco di bussolotti (complice la Federazione Pd di Pisa e un manipolo di sconosciuti appartenenti all'Istituto buddista di Pomaia) si è presa il simbolo del Pd e la sezione Pd di S. Luce cambiando addirittura la chiave della sede perché i componenti del vecchio direttivo non osassero entrare nella casa comune appartenuta a veterani ed ex sindaci dello stesso Pd. Ma certamente non può pretendere di rappresentare anche i socialisti e riformisti».
Aggiungono che "Santa Luce Democratica” è «sicuramente una lista democratica e riformista che si impegna a fare l'interesse di S. Luce. Rinnovata al 50% rispetto alla precedente, è una lista che rappresenta tutto il territorio e che, nei suoi 10 candidati consiglieri, contiene uomini e donne, giovani, liberi professionisti, coltivatori diretti, commercianti, culture interreligiose diverse, diplomati e laureati con un’età media abbassata rispetto al passato. Una lista che nel riproporre, come continuità ed entusiasmo, il sindaco Marini, insieme alla attuale giunta comunale e ad esponenti storici del Pd di Santa Luce e a socialisti riformisti, vuole guardare al futuro e salvaguardare l'unità e le caratteristiche del nostro territorio. Quindi no a improvvisate fusioni con altri comuni come invece sembra indirizzarsi la lista "Insieme per Santa Luce" voluta dal Pd provinciale», che proprio in queste ore «ha ricevuto il sonoro no dai comuni di Castellina e Riparbella».
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