La manifestazione
Le siringhe lanciate in giardino
Cecina Mare. Il ritrovamento in una casa di via Ginori a pochi passi dal fiume
CECINA. Una vera e propria mappa delle siringhe. A Cecina proseguono, a forza di segnalazioni da parte dei cittadini, i ritrovamenti tra parchi e giardini pubblici. Nei giorni scorsi, però, due preoccupanti novità: prima di tutto il rinvenimento di due siringhe usate nel giardino privato di una casa. In seconda battuta il cambio di zona: negli ultimi mesi, infatti, questi “rifiuti” venivano ritrovati in centro. Nel caso più clamoroso, quello di piazza Carducci, abbandonate a due passi dalla giostra e dal parco frequentato da molti bambini.
Questa volta la segnalazione arriva da un cittadino residente in provincia di Firenze ma con una seconda casa a Marina di Cecina. «Da più di trent’anni passo ogni estate nella casa che mio nonno comprò a Marina di Cecina quasi cinquant’anni fa - racconta l’uomo -. Domenica 8 maggio sono venuto a portare del materiale per effettuare dei piccoli lavori di manutenzione e con mio enorme stupore ho trovato delle siringhe nel piccolo pezzo di giardino attiguo alla casa».
Questo il commento pubblicato dopo il brutto ritrovamento. Lo sfogo, però, prosegue. «Sono scioccato e disgustato nel constatare quanto degrado abbia ormai raggiunto una piccola città che fino a pochi anni fa era un’oasi felice dove tutti dormivano con la porta aperta - spiega ancora l’uomo -. Oasi felice dove amici che abitavano tutto l’anno a Marina ti telefonavano per farti gli auguri. Dove i bambini di tutta la Toscana si rifugiavano per sfuggire alle torride notti di città».
L’abitazione sorge su via Ginori e si affaccia proprio dal lato del giardino lungo il fiume Cecina. Una zona di notte poco illuminata e scarsamente frequentata, forse per questo facile rifiugio dei tossicodipendenti.
«Tre settimane fa ho ritrovato il mio barbacue completamente devastato - prosegue nella denuncia il cittadino -. Adesso le siringhe. Credo sia arrivata l’ora di fare qualcosa per riprenderci la libertà che spetta ad ogni persona onesta e con senso civico, contro la feccia della società tutelata dalla connivenza di uno Stato troppo forte con i deboli e troppo debole con i forti».
Uno sfogo comprensibile proprio perché questa volta ad essere violato con le siringhe non è stato un giardino pubblico (cosa comunque gravissima) ma una proprietà privata.
Alessandro Bientinesi
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