Sicurezza
«Questo sarà l’anno zero per gli eventi dell’estate»
CECINA. «Un anno zero per tarare il nuovo approccio alla programmazione culturale». Così il capogruppo di Ispirazione Dem - Riformisti Massimo Gentili guarda alla formula dell’estate cecinese 2016,...
CECINA. «Un anno zero per tarare il nuovo approccio alla programmazione culturale». Così il capogruppo di Ispirazione Dem - Riformisti Massimo Gentili guarda alla formula dell’estate cecinese 2016, che il Comune sta organizzando con le associazioni del territorio. La formula segue l’indirizzo di Gentili che della messa a punto del progetto è uno dei motori, impegnato a tenere i contatti con le realtà che a Cecina si occupano di musica e altre attività culturali. «Un ente locale che vuole promuovere la cultura sul suo territorio – sottolinea – deve partire dalle realtà locali e studiare un percorso per promuoverle, per accrescere la voglia di cultura. Quest’anno siamo partiti un po’ tardi ma è anche necessario prendere una stagione come esperienza pilota su cui tarare il passo».
La formula tutta da sperimentare prevede tre palchi per l’estate affidati ai gruppi locali, dislocati in altrettante piazze: nel centro di Cecina, a Marina e a San Pietro in Palazzi. Tre palchi su cui realizzare tre settimane di eventi: dalla musica al teatro alla danza. E un appendice alla Cinquantina dedicata a una spettacolazione più di nicchia, fra teatro e letture di poesia.
Il consigliere Gentili prova a dare il passo: «Da fruitori di cultura dobbiamo divenire produttori. L’idea è di far crescere le realtà locali dando loro occasioni per fare cultura sul territorio, che è anche un modo per coltivare un humus culturale e avvicinare le persone a queste esperienze». C’è anche un altro aspetto. «Le iniziative oltre a rappresentare una ricchezza culturale sono anche un valore aggiunto per la stagione turistica». A che punto è la messa a punto del cartellone? «Dobbiamo ancora completare gli incontri con le tante realtà culturali del territorio – conclude Gentili –. Inoltre, il fatto di mantenere un palco montato per venti giorni consentirà anche ad altri di utilizzarlo per proprie iniziative abbattendo significativamente i costi per il noleggio».
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