Il dolore
Biblioteca, ecco i soldi necessari per i lavori
Cecina, dalla Regione Toscana il via libera al Comune per spendere 1,2 milioni di euro. Nelle intenzioni dell'amministrazione anche la riqualificazione del teatro e del bocciodromo
CECINA. Il progetto c’è da tempo. Adesso arrivano anche i soldi. E un termine invalicabile. Deve riaprire entro l’anno la biblioteca comunale chiusa dal 10 luglio del 2015. A finanziare l’operazione è il Comune a cui è stato concesso di sforare i limiti di spesa del patto di stabilità per 1,2 milioni di euro. E nel conto c’entrano anche la riqualificazione del teatro De Filippo e del bocciodromo.
La soluzione è figlia di un complicato meccanismo contabile: il “mercato regionale” degli spazi finanziari dove si scambiano fra gli enti locali i cosiddetti patti orizzontali e verticali, ovvero chi può spendere ma non ha i soldi cede questa possibilità a chi si trova nella condizione opposta. Il tutto sotto la regia della Regione Toscana che ha concesso all’amministrazione comunale di Cecina un margine di spesa di 1,2 milioni di euro. Soldi che l’ente dovrà restituire nell’arco di due anni in termini di capacità di spesa a favore di altri comuni toscani.
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Dei tre interventi in rampa di lancio entro l’estate quello che dovrebbe partire per primo è la sistemazione della biblioteca, chiusa dopo aver riscontrato umidità elevata, proliferazione di muffe e anche la presenza di cromo esavalente idrosolubile nelle aree delle pareti interessate dalle infiltrazioni. Questo il quadro della situazione igienico sanitaria dell'edificio inaugurato nel dicembre 2001.
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Nella biblioteca ci sono da risolvere problemi strutturali di infiltrazioni di umidità dalle fondamenta e dal tetto e da bonificare le zone in cui è stata accertata la presenza di muffe e cromo esavalente. Tanto che la previsione iniziale di mettere mano solo al tetto, eliminando la copertura piana, è pressoché raddoppiata. Serviranno circa 400.000 euro. Nelle intenzioni della giunta c’è quella di fare dell’immobile di via Corsini uno spazio specializzato per la fascia di utenti dalle scuole superiori in avanti. Lasciando i servizi per l’infanzia nella sede provvisoria dell’ex Centro di via Ambrogi. Tuttavia, per il salto in avanti ampliando gli spazi anche con proiezioni all’esterno e un caffè letterario dovremo attendere l’esito del Progetto di innovazione urbana (Piu), l’intervento complesso che scommette sul potenziale dell’area compresa tra le vie Moro, Pasubio, Vico, Corsini, Fucini e Napoli. Una partita da ben 7,8 milioni di euro a valere sui fondi comunitari, al vaglio della Regione.
In quel 1,2 milioni di euro rientra anche la possibilità di riqualificare il teatro. Dalla riapertura della galleria con l'installazione di un ascensore e dell'ingresso alla sistemazione del retro palco, camerini e servizi igienici. Nel Piu, invece, si pensa in grande. Nella galleria si punta a realizzare uno spazio autonomo per piccoli spettacoli e prove e un caffè teatrale. Inoltre, la realizzazione del foyer e l’ampliamento della struttura creando una terza sala. Nel bocciodromo, invece, sarà rifatto il tetto eliminando la copertura piana.
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