Sedici anziani sotto sfratto emergenza alla Grillandini
Castiglioncello: la sentenza del tribunale di Livorno impone l’esecutività. Gli ospiti costretti ad uscire entro il 23 maggio, il Comune fissa un incontro
CASTIGLIONCELLO. La scadenza per lo sfratto esecutivo è fissata al prossimo 23 maggio e riguarda la casa di riposo Grillandini a Caletta di Castiglioncello. Più volte finita nell’occhio del ciclone in passato per ritardi nei pagamenti ai dipendenti e coinvolta in varie chiusure e riaperture imposte dal Comune, questa volta la proprietà deve affrontare una sentenza del tribunale di Livorno. Da portare fuori dall’edificio, però, non ci sono solo mobili e arredi. Un nodo molto delicato riguarda, infatti, i 16 anziani che vivono e hanno la residenza proprio nella struttura di Castiglioncello.
Il contratto di affitto tra la proprietà e la società che gestisce la struttura (la Orchidea bianca sas di Tiziana Franchi) è scaduto addirittura dal 2011. Da quel momento inizia un contenzioso che dura fino al febbraio 2015, con la prima sentenza del tribunale di Livorno che impone lo sfratto.
Nella casa di riposo entrano un ufficiale giudiziario e l’avvocato della proprietà, Francesco Villani. Nel frattempo contro la sentenza l’Orchidea bianca ricorre in appello. Lo scorso 3 febbraio, però, arrivala sentenza definitiva con provvedimento di sfratto fissato per l’11 aprile. Nel frattempo, però, c’è da trovare una soluzione per gli ospiti della struttura e per questo lo sfratto esecutivo viene rimandato al 23 maggio. Questa, però, sarà una data definitiva, perché la proprietà vuole tornare in possesso dell’immobile.
Una situazione delicata e di grande urgenza, tanto che questa mattina nella sede del Comune di Rosignano ci sarà un incontro per capire come gestire l’intera situazione. A convocarla è stato l’assessore Daniele Donati. «Abbiamo ricevuto la richiesta da parte del tribunale di Livorno per eseguire la sentenza - spiega l’assessore -. Ma la Grillandini è una struttura privata e non ci sono convenzioni pubbliche. Il Comune rilascia delle autorizzazioni per l’esercizio dell’attività e Usl si occupa del controllo periodico delle condizioni della struttura secondo le normative vigenti. Ma non siamo tenuti a sapere chi viva dentro la casa di riposo». Per questo non è facile rintracciare i parenti per avvisarli dello sfratto esecutivo. All’incontro odierno ci saranno anche Usl, ufficiale giudiziario e avvocato della proprietà. Agli anziani sarebbero state inviate delle raccomandate con l’avviso dello sfratto, ma molte di queste non sarebbero state inoltrate ai parenti. In questi giorni si sta tentando di contattare tutti i parenti degli ospiti della casa di riposo, ma la situazione è di vera emergenza anche perché altre strutture disponibili sul territorio non sarebbero state trovate. Una vera corsa contro il tempo.
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