Il Tirreno

L’Assistenza nella nuova sede da luglio

di Anna Cecchini
La nuova sede della Pubblica assistenza
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La nuova sede della Pubblica assistenza

Rosignano, l’associazione apre una manifestazione d’interesse per affidare i lavori: «Cerchiamo ditte della zona, intervento in due fasi»

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ROSIGNANO. Nuova sede per la Pubblica assistenza, che entro i primi di luglio trasferirà l’attività legata all’emergenza interamente all’interno del fabbricato acquistato nelle scorse settimane in zona Pel di Lupo, tra Rosignano e Castiglioncello. A metà aprile l’ufficialità dell’acquisto della nuova sede, l’ex colonia ebraica fino a qualche anno fa usata da Armunia per ospitare le compagnie teatrali. L’immobile è grande quasi il doppio dell’attuale sede alle Morelline, ed è chiaro che permetterà alla Pubblica assistenza di ampliare la quantità e soprattutto la tipologia di servizi da offrire ai cittadini.

L’intenzione dell’Assistenza rosignanese, che conta 15mila soci e 200 volontari attivi, è quella di terminare il trasferimento della totalità delle attività (emergenza e ambulatori) entro settembre. Trasferimento che, come spiega il presidente Nicola Di Paco, verrà effettuato in due tranche.

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«La nostra intenzione - precisa - è quella di rendere al più presto fruibile la nuova sede. Certo è che la struttura necessita di interventi di adeguamento e riqualificazione». Per questo la Pubblica assistenza ha avviato il procedimento per una manifestazione d’interesse. «La scelta fatta dal consiglio - precisa Di Paco - è quella di coinvolgere le ditte del territorio nell’esecuzione dei lavori, tenuto conto che i lavori devono essere effettuati in due fasi». Così, le imprese interessate a partecipare alla manifestazione di interesse per la riqualificazione della nuova sede dell’Assistenza potranno inviare i documenti entro il 10 magio (l’indirizzo mail è sedenuova@anpasrosignano.it). «Poi, dal 12 al 17 maggio - prosegue Di Paco - contatteremo le imprese che avranno manifestato interesse a partecipare e consegneremo loro il computo metrico dell’edificio, fornendo la possibilità di un sopralluogo alla struttura».

Due le fasi per mettere a punto la riqualificazione dell’ex colonia ebraica, che la Pubblica assistenza ha acquistato spendendo 1 milione e 300mila euro (operazione è ottenuta grazie alla banca Cras). «La prima fase di lavori - spiega Di Paco - deve cominciare al più presto e terminare entro i primi di luglio, e riguarda la ristrutturazione degli spazi per accogliere l’attività dei volontari, quindi legata all’emergenza». Appena terminata la prima tranche, da luglio prenderà il via la seconda fase. «Da luglio a settembre - termina il presidente - si svolgeranno i lavori per il settore ambulatori e servizi correlati, che dovranno essere trasferiti entro settembre».

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