Il Tirreno

La nostra storia, non una semplice ferrovia

«La linea ferroviaria Cecina-Saline di Volterra appartiene alla nostra storia. Non credo si possa smantellare, farlo significherebbe perdere la possibilità di avere un elemento utile alla...

1 MINUTI DI LETTURA





«La linea ferroviaria Cecina-Saline di Volterra appartiene alla nostra storia. Non credo si possa smantellare, farlo significherebbe perdere la possibilità di avere un elemento utile alla valorizzazione turistica». Ilio Nencini è uno studioso del territorio e a lui ci siamo rivolti per capire quanto fosse effettivamente percorribile la proposta di sostituire la linea ferroviaria con una ciclabile. Scelta sul quale è stato fatto un passo indietro nell'ultimo consiglio comunale di Cecina. «La stessa nascita della stazione di Cecina, avvenuta nel 1863, era connaturata ad un ruolo di punto di transito e stoccaggio delle merci che provenivano dall'alta Val di Cecina verso la zona costiera - racconta Nencini - era una stazione di prima categoria. A Saline di Volterra, invece, c'era il capolinea di tutto il materiale prodotto da destinare a Livorno e alle altre città vicine. Da Cecina partivano, ad esempio, gli alabastri delle cave di Castellina. Altre zone industriali e attività erano incentrate sull'utilizzo del collegamento ferroviario tra Cecina e Saline di Volterra. Come ad esempio Larderello, ma anche Casino di Terra dove giungevano le produzioni minerarie delle cave di manganese di Canneto e Monteverdi». Quella realtà industriale che oggi è venuta meno, tanto che la linea ferroviaria Cecina-Saline di Volterra per alcuni anni non è neppure stata utilizzata. Ma che, come dimostra l’iniziativa del treno letterario, potrebbe avere un valore turistico e paesaggistico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa