Il Tirreno

La ciclovia non sostituirà i binari

La ciclovia non sostituirà i binari

Ritirata la mozione che proponeva il progetto sulla linea Cecina-Saline di Volterra

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CECINA. Un deciso passo indietro all'ipotesi di costruire una pista ciclabile al posto della storica linea ferroviaria Cecina-Saline di Volterra. La mozione presentata nell'ultimo consiglio comunale di Cecina da Massimo Gentili, capogruppo di ispirazione Dem e riformisti, è stata, infatti, emendata nella sua parte più importante. Niente bici al posto dei treni, dunque, anche se una proposta di sviluppo cicloturistico resta in piedi. A breve, infatti, si discuterà ancora delle questione nella commissione turismo e commercio. E subito dopo sarà fissato un incontro con i sindaci dei vari Comuni attraversati dalla linea ferroviaria per capire quali possibilità ci saranno di dare vita ad un progetto integrato ferrovia-ciclovia per dare un nuovo impulso, prettamente turistico, all'intero percorso che collega Cecina e Saline di Volterra.

La prima idea di una pista ciclabile al posto della ferrovia emerse nel febbraio scorso dal comune di Guardistallo. Con la lista civica Insieme per Guardistallo che proponeva l'eliminazione della strada ferrata col mantenimento della massicciata su cui realizzare un percorso cicloturistico. Questo alla luce anche dei disservizi della linea ferroviaria e al suo sottoutilizzo nel periodo estivo. Sulla scia di questa prima proposta Massimo Gentili aveva proposto, nel consiglio comunale del 26 aprile scorso, una mozione che riprendeva questa idea. E anche nella seduta consiliare Gentili ha parlato di sottoutilizzo della tratta Cecina-Volterra.

Il passo indietro, però, per il progetto ciclovia sarebbe dettato da nuove proposte in grado di rilanciare la storica linea ferroviaria. Da un lato il suo collegamento con la linea che porta in Val d'Elsa, dall'altro il recupero dell'ex strada a cremagliera tra Saline e Volterra. Proprio a marzo scorso uno studio di fattibilità di questo progetto fu presentato a Volterra durante il convegno "viabilità smart in Valdicecina" a cui aveva partecipato anche il vice ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini. Intervento da 7 milioni di euro con un filobus come mezzo privilegiato per il trasferimento. Cecina, Pomarance e Castelnuovo erano le amministrazioni presenti.

Non solo, durante il consiglio comunale gli interventi di Lorenzo Gasperini (Cecina Insieme), Paolo Barabino (Forza Italia) e Fabio Stefanini (Per Cecina) hanno sottolineato da un lato il valore storico della linea ferroviaria. Dall'altro hanno sottolineato la potenzialità turistica della linea, come dimostrato dal successo dell'iniziativa del treno letterario. Da qui la proposta di ripensare la mozione e discuterla nuovamente, magari proprio partendo da una ciclovia ma costruita parallelamente a strada e ferrovia. Rinvio alla seconda commissione e proposta di incontro anche con i sindaci dei Comuni attraversati dalla linea Cecina-Volterra.

Per la sua valorizzazione, però, sarà necessario uscire da un'ottica legata “campanile” per allargarsi ad una a più ampio raggio. A Cecina, però, mancano enti di valorizzazione e associazioni, come ad esempio una Pro Loco. Volterra per l'Alta Val di Cecina da un lato, ma anche la zona della Val di Cornia, riescono ad attirare in maniera migliore i possibili flussi turistici e possono essere un buon esempio in tal senso.

Alessandro Bientinesi

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