Il Tirreno

Tolto il divieto di tuffi in zona Andalù

Uno scorcio della spiaggia in zona Andalù
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Uno scorcio della spiaggia in zona Andalù

Cecina, l'inquinamento in quel tratto di mare arretra, a certificarlo sono le analisi eseguite dai tecnici Arpat su un nuovo campione di acqua

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CECINA. Revocato il divieto di balneazione in zona Andalù. È quanto dispone l’ordinanza numero 8 del 2 maggio sulla scorta degli esiti delle analisi su un nuovo campione di acqua.

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Il tratto di mare in zona Andalù era l’unico ad essere risultato non conforme agli esami di laboratorio. Le analisi comunicate il 27 aprile dai tecnici Arpat sono state ripetute su un nuovo campione prelevato il 29 aprile. Sono stati comunicati il 2 maggio i risultati e nello stesso giorno il sindaco di Cecina Samuele Lippi ha emesso l’ordinanza che cancella gli effetti della numero 6 con cui dal 28 aprile era scattato il divieto di tuffi.

Il primo provvedimento si era reso necessario perché il campione d’acqua prelevato il 26 aprile è risultato non conforme per il valore di escherichia coli, con una concentrazione quasi doppia rispetto al limite di legge. L’escherichia coli è il principale indicatore di contaminazione fecale, insieme agli enterococchi intestinali, e consente di stimare il rischio igienico-sanitario legato alla possibilità di contrarre malattie a propagazione oro-fecale. In pratica, più è alto il contenuto in escherichia coli e di enterococchi fecali e più è probabile che vi siano germi patogeni.

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