Il dolore
Le nutrie prese di mira dai vandali
VADA. La storia delle nutrie della Mazzanta in questi ultimi due anni ha attraversato diverse fasi, per poi finire in una situazione di stallo. Tutto è partito con Cinzia Bacciardi che fu la prima ad...
VADA. La storia delle nutrie della Mazzanta in questi ultimi due anni ha attraversato diverse fasi, per poi finire in una situazione di stallo. Tutto è partito con Cinzia Bacciardi che fu la prima ad attirare l'attenzione sulle nutrie, portando loro da mangiare e cercando di sensibilizzare le persone sulla storia di questi animali, importati dal Sud America per le loro pellicce e poi abbandonati dalle aziende per non pagare i costi di smaltimento. Spesso le nutrie sono state al centro dell'attenzione, incolpate della distruzione degli argini e spesso sono state oggetto di violenza. Alla Mazzanta, grazie agli incessanti appelli di Cinzia, venne anche Samuele Venturini, esperto biologo di Milano che fece un sopralluogo per studiare le condizioni ambientali, proponendo la sterilizzazione degli animali come scelta di contenimento ecologica. Ci furono raccolte fondi per la sterilizzazione, e si parlò anche dell'opportunità di trasferire gli animali in un luogo protetto, ma nessuna delle due opzioni ha mai avuto seguito. Nel frattempo le nutrie della Mazzanta sono diminuite nel numero ma purtroppo come racconta Cinzia Bacciardi, che continua a monitorare la situazione, sono oggetto di ogni genere di violenza. «Ormai le nutrie della Mazzanta sono quotidianamente vessate, attaccate e uccise da persone senza scrupoli – spiega Cinzia Bacciardi – io stessa ho visto ragazzini che con violenza lanciavano loro sassi, mattonelle e ogni genere di oggetto contundente quasi provassero un senso di divertimento nell'uccidere questi animali e ormai ogni giorno, sono pronta a trovarne un'altra morta, come è successo anche oggi». Cinzia fa un appello a chiunque veda persone che fanno violenza sugli animali per provvedere a fare delle segnalazioni alle autorità competenti. «Provo un senso di grande rabbia e di amarezza per come non si sia trovato un modo definitivo di intervenire su questa situazione, lasciando via libera a chi pensa di poter fare del male agli animali rimanendo del tutto impunito – dice Cinzia Bacciardi – io continuerò a presidiare il territorio e resto a disposizione di chiunque voglia aiutarmi a trovare una soluzione per difendere questi animali».
Silvia Trovato
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