Il Tirreno

Tutti pazzi per Alice Antonelli, studentessa “spaziale”

di Alessandro Bientinesi
Alice Antonelli nella sua soffitta laboratorio con un aeromodello (Foto Falorni/Silvi)
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Alice Antonelli nella sua soffitta laboratorio con un aeromodello (Foto Falorni/Silvi)

Il progetto finalista nel concorso di Nasa e Unione Europea sarà presentato dalla studentessa di Montescudaio in Austria

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MONTESCUDAIO. Tutti pazzi per Alice Antonelli. La studentessa del liceo Fermi di Cecina dalla soffitta della sua casa di Montescudaio ha progettato l’idea vincente al concorso promosso da Nasa e Unione Europea nella categoria giovani esploratori dello spazio. E ora tutti la tempestano di telefonate e messaggi su Facebook per complimentarsi con lei. E giornali e siti specializzati di tutto il Paese vogliono intervistarla. «Da due giorni ricevo complimenti da tutte le parti - racconta emozionata Alice - la cosa più curiosa? Il mio gelataio di fiducia che vuole appendere nel negozio la mia foto. Sono molto felice, ma ora viene il bello».

La studentessa prodigio, infatti, è a Graz, in Austria, con tutta la sua famiglia per la seconda fase del concorso "The youth for space challenge – Odysseus II". La speranza è che Alice e il suo progetto “punto di vista orbitale”, un pallone sonda in grado di tornare al punto di lancio e non disperdere il prezioso materiale elettronico grazie ad un monoala ricavato da un aeromodollo, possano superare anche il secondo step del concorso internazionale.

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Nel frattempo, dopo il nostro articolo, si è mobilitata anche l’amministrazione comunale di Montescudaio. «Alice era un allieva delle scuole medie del nostro paese e già si distingueva per la sua vivace intelligenza - spiega il sindaco Simona Fedeli - l’abbiamo ricevuta volentieri in Comune subito dopo il Consiglio comunale per complimentarsi ed esternarle la volontà di fare una cerimonia istituzionale di encomio per il suo straordinario progetto, che rende l'intera comunità del nostro piccolo borgo orgogliosa di lei».

Il Comune di Montescudaio ha anche proposto alla ragazza di sostenere economicamente il suo sogno e realizzare insieme a lei il prototipo del pallone sonda con aeromodello e strumentazione inclusa. L’ipotesi più affascinante è quella di farlo decollare per la prima volta dal bellissimo piazzale del Castello. Luogo del cuore dei montescudaini.

 

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